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Un Napoli poco motivato, il suo futuro e le parole di De Laurentiis: il commento di Conte

Antonio Conte
Antonio Conte | Image Photo Agency/GettyImages

Il Napoli cade al Maradona perdendo 0-2 contro la Lazio. Partenopei autori in negativo di una prova deludente e colpiti dalle reti di Cancellieri e Basic con cui rischiano di farsi agganciare dal Milan al secondo posto. Al termine dell'incontro Antonio Conte è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare la prestazione e il momento in generale attraversato dai suoi. Ecco le sue parole.

La fiammella si è spenta?
"Non è stata una buona partita da parte nostra. Abbiamo messo poca qualità in mezzo al campo. La Lazio ci ha chiuso gli spazi e ripartiva. Abbiamo avuto la palla per il 70% e non abbiamo fatto un tiro in porta. Loro sono stati bravi a chiudersi, noi non lo siamo stati a trovarli. La sensazione che si aveva sin dall'inizio è che si aveva poca energia. Quando non ce l'abbiamo diventa difficile. Abbiamo preso dei gol in ripartenza, lo stesso il rigore. Potevamo fare meglio. Non sarò stato bravo io a percepire questo malessere che si è sviluppato dopo Parma. Non sono stato bravo a motivarli. La motivazione era di fare il massimo, di arrivare a giocarci le ultime partite facendo più punti possibile. Siamo stati bravi a tenere botta nelle difficoltà, questo ci ha permesso di rimanere in zona Champions, ma dobbiamo chiudere il lavoro. Abbiamo preso questa legnata, domani i ragazzi riposano...ripartiamo lunedì facendo tesoro di quello che è accaduto oggi. Non dovessimo farlo sarebbe grave, quando accadono queste cose bisogna capire il perché e mettersi a posto".

Le ha dato fastidio che si sia parlato del suo futuro?
"Anche l'anno scorso a due mesi dalla fine del campionato si è parlato di altre squadre. Io li lascio parlare, anche perché poi le cose che dico vengono strumentalizzate. Questo fa parte del calcio. Più si sta zitti meglio è, fin quando non finisce il campionato. Poi dietro le quinte ci si può incontrare e parlare. Ora più stiamo concentrati sulla squadra meglio è, anche per una questione di rispetto verso chi ci ha sempre sostenuto. Io sono concentrato, come lo ero l'anno scorso. Capisco che il mio nome serve per riempire le pagine dei giornali e le trasmissioni, ma non posso farci niente".

Sulle parole di De Laurentiis:
"Quello è un problema del presidente, lui può dire quello che vuole. Io non rispondo al presidente, lo faccio in privato senza sbandierare le cose in pubblico. Alla fine la gente non vede altro".


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