Spunti di mercato e svolte tattiche: cosa serve ora alla Fiorentina?

Il risultato come fattore determinante per spostare valutazioni e umori, una variabile con cui nel calcio si fanno costantemente i conti e che - nei momenti critici - diventa ancor più dirompente: la rete di Kean nel recupero di Fiorentina-Cremonese ha spostato dunque il racconto di una partita apparentemente stregata, rendendola qualcosa di diverso, un segno di vita e di reattività. Il momento drammatico e la B come scenario possibile restano d'attualità, la vittoria con l'Udinese ha già insegnato come sia deleterio lanciarsi troppo in là con la fantasia, ma si può riflettere sul peso specifico del cambio di assetto tattico varato da Vanoli (che, spingendosi anche oltre, ha ribadito il ruolo del mercato in tale evoluzione).
Esterni e centrocampo: le novità in vista
L'invenzione di Parisi come ala destra, l'arrivo di Solomon e Gudmundsson utilizzato largo a sinistra parlano in modo chiaro della direzione: il futuro prossimo dei viola vedrà nel 4-2-3-1 e nel 4-3-3 le due soluzioni più utilizzate, con la necessità però di intervenire sul mercato per individuare esterni offensivi di ruolo (come appunto Salomon) ed evitare dunque forzature. L'input è dunque chiaro ed è logico immaginare l'arrivo di un altro esterno offensivo da qui alle prossime settimane, ma con quali caratteristiche? Solomon dà il meglio di sé giocando a sinistra a piede invertito ed è dunque verosimile figurarsi l'acquisto di un'ala abituata a giocare a destra, al di là di quale sia il suo piede naturale.
Non si esclude poi qualche cambiamento anche a metà campo dove Nicolussi Caviglia appare ormai ai margini e dove Sohm, investimento importante anche a livello economico, risulta fuori dai radar (con tanto di voci sul possibile prestito). Il tutto unito a un Richardson che, anziché seguire l'ipotesi di un rilancio, ha dichiaratamente affermato di voler partire e di voler raggiungere il Nizza. Fagioli e Mandragora ad oggi sono le due certezze nel reparto, Ndour a sua volta sembra aver conquistato la fiducia di Vanoli (come mezzala ma potenzialmente anche sulla trequarti).
I nomi citati negli ultimi giorni lasciano immaginare l'arrivo di un elemento valido come box-to-box, ulteriore testimonianza di una potenziale bocciatura (almeno provvisoria) di Sohm, o comunque di una mezzala. Miretti, Casadei e Brescianini possono risultare profili validi su cui puntare. In difesa, a fronte dei possibili addii di Pablo Marì e di Viti, diventerebbe necessario un innesto che vada ad aggiungersi a Comuzzo, Pongracic e Ranieri. Non si prospettano però, almeno in quel reparto, rivoluzioni o particolari ribaltoni.
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