Spalletti verso Galatasaray-Juve: la difesa di Kalulu e la frecciata a Chivu

Spalletti
Spalletti / Daniele Badolato - Juventus FC/GettyImages
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La Juventus, ancora scossa per la sconfitta maturata in un derby d'Italia prodigo di polemiche, si prepara a tornare in campo: gli uomini di Luciano Spalletti affronteranno il Galatasaray a Istanbul, domani alle 18.45, nella sfida di andata dei playoff di Champions League. Il tecnico bianconero ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions: queste le sue parole, che risentono ovviamente delle polemiche per Inter-Juve.

Icardi e Osimhen: “Hanno caratteristiche diverse, messi insieme potrebbero fare l’enciclopedia del numero 9. Sono due centravanti che sanno comportarsi nell’area di rigore: uno crea caos e l’altro lo sa usare. Tutti e due hanno qualità estrema. Quello che potrebbe essere la soluzione è fargli arrivare meno palloni possibili cioè tenerli di più noi” riporta IlBianconero.


Presa di posizione dopo Inter-Juve: "Non parlo sopra le parole di John Elkann e dei dirigenti, hanno parlato loro. Pierre è un bravo ragazzo, un professionista solare ed una persona per bene. Oltre ad aver ricevuto due torti clamorosi come accaduto in partita e deve prendere del fesso dall'allenatore avversario è una cosa che da Chivu non mi sarei aspettato. Mi darebbe la possibilità ora di parlare del comportamento dei calciatori dell'Inter, cosa che io non devo fare".


I playoff: "Quando c'è il doppio confronto sono importanti entrambe le gare. Naturalmente la seconda si porta dietro il risultato della prima e di conseguenza si deve pensare a quello che sarà il comportamento qui dentro. Anziché esserci riflettori c'è un sole verticale che ti illumina da tutte le parti e non puoi metterti all'ombra. Ogni esitazione sarà un vantaggio preso dagli avversari, ma non abbiamo altra scelta. Mi è piaciuto l'atteggiamento avuto a Milano, io ho detto loro che ero orgoglioso di loro e che non li avrei cambiati con nessuna squadra al mondo per quel atteggiamento lì. Noi siamo abbastanza leggibili, dobbiamo essere squadra ed essere bravi a non subire le prime pressioni degli avversari. Dobbiamo giocare il nostro calcio perchè parlando con voi vi ho già detto che abbiamo una struttura davanti che gli tiri le pallone addosso e te lo rende giocabile. Noi abbiamo la possibilità di contagiarci con il gioco e attraverso il palleggio di fare la partita che vogliamo. Non abbiamo scelte quindi cercheremo di ripassare da lì".


La simulazione: "La simulazione offende il calcio ed il professionista. Non voglio parlare di questo perché significa tornare a quella situazione. Io devo essere bravo non ad aiutarli a dire che abbiamo subito un torto ma io devo essere bravo a farli diventare di un livello che non permette agli altri di determinare per noi. Non conta che cosa ti capita, ma conta cosa ci fai con quello che ti capita e questo dipende da noi. Abbiamo dovuto ribaltare la situazione nella totalità. Dobbiamo pensare a come diventare migliori, a non concedergli quel primo goal perché è quello che dipende da noi e li abbiamo fatti fin da subito questi discorsi. Sono test di maturità. Dobbiamo essere bravi ad uscire da quella situazione il prima possibile. Ci serviranno tutte le energie. Non portiamo qua cosa è accaduto in precedenza ma cosa riusciremo a fare, a creare. In queste poche ore abbiamo fatto pulizia e dobbiamo avere l'entusiasmo corretto".


Come sta Yildiz: "La sentono tutti in maniera particolare e stiamo tutti bene per giocare questa partita. Lo determina il contesto, la sua bellezza, ti obbliga ad essere di questo livello. Non devi alzare l'asticella devi essere di questo livello, sennò rischi brutte figure".


Svolta Openda: "Queste partite possono essere una svolta per chiunque. Poi però va pensata in generale: nell'inizio e nelle sostituzioni. Si devono fare i ragionamenti corretti e si deve prevedere qualcosa perchè se poi tenti di reagire hai gia fatto tardi in queste partite. Openda ha avuto situazioni per far vedere chi è e probabilmente avrà a disposizione altre possibilità. Come e quando lo vedremo tutti insieme".


Se convocherebbe Bastoni: "Non devo creare restrizioni alla volontà di Gattuso. Deve scegliere chi vuole, senza condizionamenti. Io non sono più il CT e mi porterò sempre dietro con dispiacere quella .condizione. Ora abbiamo un CT forte che va lasciato lavorare nella sua completezza libero di fare come vuole".

McKennie come punta? "Potrebbe essere la volta buona. Penso che nelle sue dimostrazioni lo abbia già fatto vedere più volte che in area finalizza di testa e si fa trovare pronto sulle .respinte. Lui parte subito andando a sperare che non ci sia pulizia e bloccaggio. Ha personalità di giocare con le spalle girate alla porta, sa ribaltare l'azione in poco tempo perchè è veloce oltre che tecnico. Ha fatto goal girandosi su se stesso nello stretto, ha fatto vedere di tutto. Noi gli abbiamo creato tutti i problemi possibili per un calciatore: gli faccio attraversare tutto il campo e gli cambio ruolo e lui sa adattarsi. Sarebbe opportuno però per il momento non possiamo farlo, ritagliargli uno spazio lì vicino all'area avversaria dove può finalizzare, la sua generosità di aiutare i compagni è qualcosa da valorizzare".

Opzioni di formazione: "Abbiamo fatto un allenamento e non ci alleniamo fino a domani sera. Dobbiamo valutare Thuram e altre situazioni che ci portiamo per forza dietro. Loro devono recuperare perché è il miglior allenamento che ci possa essere in queste partite cosi ravvicinate. Quello che possiamo fare per combattere gli infortuni è farli recuperare, non c'è scelta. Fare le stesse cose anche se minime, in maniera ripetuta affatica la mente. Io oggi che faccio? Li faccio venire alle 9 per 20 minuti di allenamento? Poi viaggio e pullman, è meglio se recuperano, non accumulo fatica. Ho delle idee, però le scelte le faccio domani mattina, ho due o tre situazioni da pulire bene nella formazione iniziale".

Gli avversari: "Noi dobbiamo essere pronti a quelle che saranno le loro scelte e ci immaginiamo siano scelte per crearci caos e confusione dove loro prenderanno dei vantaggi. Dobbiamo tentare di fare la nostra partita, non dobbiamo andare ad essere nel tentativo intimoriti dalla loro ferocia e determinazione di vincere la partita. Cercheremo di uscire dalla prima pressione che verranno a portarci, vogliamo giocare una partita con le qualità e caratteristiche che abbiamo. Tenteremo di fare la partita nella loro metà campo anziché nella nostra. Poi magari non riusciremo ma le intenzioni saranno quelle".

Possibili difficoltà: "Le conosciamo, abbiamo visto le partite precedenti. Squadra allenata bene, forti, con personalità e qualità nei singoli. Noi però arriviamo qui felicissimi di giocare questo livello di partite contro questi avversari. Non è una pressione o una difficoltà ma è una felicità. La vivremo in maniera corretta e a vedere quale sarà il nostro livello di qualità che riusciremo ad esibire. Qui dobbiamo fare vedere di che livello siamo. Le luci di questo stadio penetrano nelle maschere che vuoi avere, vanno oltre, ti creano quella difficoltà di far vedere che faccia e che forza mentale hai e noi siamo qui per questo, non ci vogliamo nascondere. Vogliamo giocare la nostra partita e tentare di vincere, come ha detto il mio incursore McKennie".

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