Skip to main content

Spalletti si assume le responsabilità della sconfitta e parla della condizione mentale della Juve

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti | Image Photo Agency/GettyImages

La Juventus rischia seriamente di veder sfumare la qualificazione in Champions. Lo 0-2 incassato dalla Fiorentina allo Stadium fa infatti scivolare i bianconeri al sesto posto a una giornata dal termine. Al termine dell'incontro, Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare la prestazione e il momento dei suoi. Ecco le sue parole riportate da TMW.

Una sconfitta nella gara della vita:
"Se cominci così, cominci subito male (al giornalista, ndr). Le cose della vita sono altre. Questo fatto che una sconfitta mandi tutti all'aria: tutto perso, tutto finito, tutti morti. È una cosa sbagliata. Poi è chiaro che il risultato sia bruttissimo".

Oggi cosa è mancato?
"Per quella che è la mia valutazione, la crescita è stata importante. Oggi dovevamo giocare a calcio e avere un livello di personalità all’altezza dell’importanza della partita. Per il fatto di subire questi momenti e non saper reagire, senza riuscire a esprimere il livello dei giocatori, devo mettere in discussione me prima di parlare dei ragazzi. Come ho detto a loro, se io vengo al campo e la squadra offre questa prestazione, sono io quello da mettere sotto analisi. La partita, sotto tanti punti di vista, è stata pessima; sotto altri, gli episodi non ci sono girati a favore. Ci siamo ritrovati sotto senza aver subito quasi niente, pur non iniziando bene. Non abbiamo sfruttato l’atmosfera di uno stadio bellissimo".

La squadra ha preso gol al primo tiro: si è dato una spiegazione?
"Che spiegazione vuoi che mi dia? Io devo far sì che non succeda questo, creando dentro la testa dei ragazzi una lucidità che possa permettere loro di giocare palloni puliti, di crearsi gli spazi giusti, di essere pronti a una riaggressione feroce. Sono questi gli episodi che ti fanno avere quegli aiuti che fanno la differenza. Invece noi abbiamo fatto poco per quello che necessitava il livello della partita. Poi sappiamo che senza Champions la società perde soldi, ma non parlerei di partita da vita o morte. Ormai si vuole creare troppo sovraccarico emotivo, e i calciatori ne risentono. Io sto provando a togliere ai giocatori proprio queste pressioni. Alla fine rimane il gioco, ed è quello che ci ha portato qui. Noi dobbiamo riesibire quel gioco".

La partita di oggi le fa cambiare alcune valutazioni sui giocatori?
"Io le idee ce l’ho chiarissime, su di me e sui miei calciatori. Io sto facendo di tutto per creare le condizioni mentali giuste".

Pensa che avrebbe avuto meno difficoltà con una punta a gennaio?
"È ributtare dentro roba… Io dovevo riuscire a fare bene questa partita qui e anche l’altra contro il Torino per fare benissimo. Ora abbiamo fatto solo bene, anche se non siamo dentro le prime 4".


Add us as a preferred source on Google