La Juventus si prepara ad annunciare il rinnovo di Luciano Spalletti fino al 2028, un passaggio che va oltre la semplice continuità tecnica. Alla vigilia della sfida contro l’Atalanta, il club bianconero è pronto a blindare il proprio allenatore, confermandolo come figura centrale del progetto futuro. Non si tratta solo di risultati o di gestione del campo: la sensazione è che la firma rappresenti anche una nuova investitura, con un ruolo sempre più ampio nella costruzione della squadra e nelle strategie della prossima stagione.
Più voce sul mercato e sugli obiettivi
Secondo Tuttosport, il nuovo accordo porterà con sé anche un significativo ampliamento dei poteri di Spalletti. La società avrebbe infatti garantito al tecnico una campagna di rafforzamento modellata sulle sue idee, con una lista di obiettivi già tracciata sia in caso di qualificazione alla Champions League sia senza il pass per l’Europa che conta. L’obiettivo condiviso è riportare subito la Juve a competere per lo Scudetto, puntando su innesti di personalità e mentalità vincente. Una scelta che segna anche un cambio di prospettiva rispetto alla linea più rigida immaginata in passato sul rapporto tra area tecnica e dirigenza.
Un peso specifico superiore anche in società
Alla Continassa, oggi, Spalletti è la figura di maggiore esperienza e carisma. Rispetto al resto della dirigenza, il tecnico porta in dote un curriculum e una credibilità che inevitabilmente ne aumentano il peso nelle decisioni. Da Comolli a Chiellini, passando per Ottolini e Modesto, nessuno sembra avere uno spessore tale da orientarne davvero le scelte: per questo il suo ruolo rischia di estendersi ben oltre la panchina, diventando sempre più determinante anche nelle dinamiche societarie.
