La sosta per gli impegni delle Nazionali può dare modo a elementi generalmente lontani dalla prima squadra di farsi conoscere, di mettersi in mostra o perlomeno di prendere confidenza con gli allenamenti di Luciano Spalletti. La Juventus ha tanti giocatori impegnati nelle varie sfide di questi giorni, con le rispettive Nazionali, e il tecnico bianconero ha scelto di convocare un gruppo di elementi della Next Gen tra cui figura anche Lorenzo Anghelè (già portato in panchina col Sassuolo, nella prima da tecnico bianconero).
La Juve scopre Anghelé
Si tratta di un attaccante in grado di agire sia da seconda punta che sulla trequarti, come sta accadendo in questa stagione in Next Gen, e già Thiago Motta aveva iniziato a tenerlo in considerazione (anche in virtù delle presenze accumulate nelle giovanili azzurre). In questa stagione Anghelè ha raccolto 2 gol e 3 assist in 28 presenze in C, Tuttosport si concentra però su altri due aspetti: la benedizione da parte di Gianluca Vialli e la passione per Dybala.
Vialli era amico del padre di Anghelè, molto legati fin dai tempi della Samp, e stimava il ragazzo fin dai primi passi mossi sul campo. Anche Montero ha parlato positivamente dell'attaccante genovese, classe 2005: "Con la qualità e la gamba che ha, può fare tutto. Si deve rendere conto delle sue potenzialità". Dybala come idolo poi: Anghelè si ispira all'argentino, ama partire da destra e accentrarsi sul mancino, ricalcando un po' le qualità espresse in carriera dalla Joya.
