Spalletti fa chiarezza su Icardi e parla dell'infortunio di Yildiz

La Juventus liquida la pratica Parma con un perentorio 4-1. Al Tardini i bianconeri passano grazie alla doppietta di Bremer e ai gol di McKennie e David, rendendo inutile il tentativo di rimonta ducale con l'autorete di Cambiaso. Al termine dell'incontro, Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare la vittoria dei suoi, la prestazione e il momento che in generale sta attraversando la Juve.
Sui numeri del match:
"I numeri portano sulla cattiva strada, meglio valutare il comportamento reale dei giocatori. I numeri sono prodotti da situazioni di calcio non influenzanti il risultato. Il calcio si gioca sulle ripartenze improvvise, sulle seconde palle e i duelli: è lì la partita vera. Chi è più sveglio lì dentro vince la gara".
Sugli elogi di McKennie e Bremer:
"Fa piacere, per me è fondamentale avere un rapporto con una squadra che vuole giocare a calcio e divertirsi. Poi passa attraverso la qualità che si è vista oggi. Il fatto di non essere mai scollegato dall'andamento della partita, al dover sfruttare l'occasione successiva. Ogni partita è una tappa che ci permette di portarci dietro delle cose. Si prende e si va a crescere e a mettere nella partita successiva. Ho detto che non devono parlare di me ma fare i complimenti solo ai compagni. Qui c'è il potenziale per diventare una squadra fortissima. Il gruppo fa le cose con entusiasmo e determinazione allo stesso tempo".
Su Kalulu:
"Questa è una posizione fondamentale per dare alternative e creare il caos della marcatura e dell'ordine della squadra avversaria. Ha questa capacità di inserirsi al momento giusto. La squadra dev'essere capace di giocare corto e di allungarsi in un attimo. Il gioco verticale è questo: se loro quando palleggi ti vengono a prendere giochi verticale, ma se loro stanno lì devi riuscire a entrare. Visto che hai citato Di Lorenzo gli faccio il mio in bocca al lupo e spero di vederlo in campo il prima possibile, merita tutto il bene del mondo. Quando l'ho visto così siamo stati male anche noi. È maestro nel fare questo posizionamento nel mezzo spazio: è un giocatore totale. Kalulu lo sta diventando. Il movimento di un compagno obbliga gli altri a fare altre prese di posizione".
Come sta Yildiz? Le sarebbe piaciuto ritrovare Icardi?
"Yildiz ha detto che aveva un po' di dolore ma che poteva arrivare all'intervallo. Ci siamo fidati ma ora ha un po' di dolore anche camminando. Ora bisogna valutare ma i medici dicono che non è nulla di grave. Per giovedì la vedo dura. Icardi? Come calciatore non posso che dirne benissimo per quello che è stato il periodo in cui l'ho allenato. Non vuol dire che lo ritroverei, perché c'erano altre situazioni extra-campo che lui portava nello spogliatoio. Mi ci sono dovuto confrontare. Vivi nello spogliatoio ma è come se avessi una porta aperta per quanto riguarda il mondo del tifo. Lì si prendono delle decisioni e io presi quella di fare così [di togliergli la fascia da capitano, ndr], e lui ha avuto una reazione. Erano tutte cose determinate. Il ragazzo è una persona squisita e un ragazzo fantastico, ma noi non lo vogliamo. Se io parlo bene di uno poi esce da tutte le parti che lo voglio. Noi vogliamo un calciatore con determinate caratteristiche, se ci riusciamo bene altrimenti sopperiamo. McKennie è un bomber di quelli veri".
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