Spalletti elogia la prova della Juve e spiega cosa chiede a David e Openda

La Juventus volta pagina dopo il passo falso di Cagliari e batte 2-0 il Benfica allo Stadium, conquistando aritmeticamente l'accesso ai playoff di Champions League. Al termine dell'incontro, Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di Prime Video per commentare la prestazione offerta questa sera e il generale stato di forma dei suoi.
Sulla partita:
"Sono serenissimo. A volte ho timore di non farcela anche quando ce l'ho fatta. Son fatto un po' così. È chiaro che si vive l'emozione della partita, perché è importante. Poi ci viene addosso roba se non vinciamo. È una cosa normalissima. Hanno fatto una buona gara, ci si aspettava che facessimo l'80% di possesso ma non ci siamo riusciti. Siamo partiti bene, poi dopo il quarto d'ora ci hanno costretto a fare ricomposizioni affannose e la partita è stata in equilibrio, con un baricentro un po' più basso. Al di là di due palloni persi in cui abbiamo fatto venire la tosse anche al pallone...gliela abbiamo data 4-5 volte, lo stadio rumoreggia. Poi noi non abbiamo quell'esperienza, questo perdere alcuni palloni banali ci ha costretto a subire un po' di pressione. Nel secondo tempo in difficoltà, poi dopo una decina di minuti abbiamo ripreso a fare le cose. Nel primo tempo loro hanno avuto un'occasione, ma noi due con Miretti e David. Una volta su respinta di McKennie non ci è andato e se avesse avuto l'atteggiamento suo [indica Fernando Llorente] avrebbe fatto gol. Partita in equilibrio, però bisogna migliorare. Se la riaprivano su rigore sarebbero stati dieci minuti di fuoco, e anche lì il rigore si poteva evitare, perché non è una situazione in cui si deve intervenire".
Qual è il prossimo step della Juve?
"Io mi aspetto che ci sia quella velocità nel prevedere quando ti vengono addosso gli avversari, ormai la riaggressione fa parte del calcio di oggi. Se recuperi palla e non fai la fotografia precedentemente facendo quei 2-3 passaggi per metterla a sicuro, hai l'avversario addosso. Il calcio va più veloce. Bisogna avere sempre il radar acceso. Noi abbiamo perso 4-5 palloni per frenesia. Son tutte cose che dobbiamo andare a prendere per giocare il calcio che vogliamo giocare. La squadra però la vedo molto migliorata, son tutti coinvolti e felici di fare certe cose, anche se a volte dobbiamo pagare dazio".
È soddisfatto di David?
"Sono soddisfatto perché David sa giocare a calcio. Poi non ha la cattiveria di andare a prendere alcuni palloni. Per lui son tutti uguali, ha questo aspetto da bravo ragazzo. Per essere più determinato deve fare più esperienze. Qui subisce e si rende conto. Quando la squadra è sotto pressione e ti dà palla c'è bisogno che tu la tenga. Invece su questo aspetto deve migliorare. A parte i gol, la partita è una scatola che va riempita di cose. Se fai gol, poi gli altri giocano e ti costringono a fare una difesa affannosa. Poi se non hai fiato non ce la fai a creare occasioni pericolose. Per noi Yildiz è un alieno, ma loro l'hanno costretto a fare la fase difensiva, e la sua non è quella di McKennie. Il saper fare cose va compensato col metterci cose che non sono la tua qualità ma che devi fare per il bene della squadra. Uguale per David e Openda".
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