Spalletti difende David e salva la prestazione di una Juve poco cinica

Inizia con un pareggio il 2026 della Juventus. Allo Stadium i bianconeri non vanno oltre l'1-1 contro il Lecce e mancano l'opportunità di portarsi momentaneamente al terzo posto. Al termine dell'incontro, intercettato dai microfoni di DAZN, Luciano Spalletti ha commentato così la prestazione e il generale stato di forma dei suoi.
Alla squadra si può imputare solo la mancanza di brillantezza negli ultimi 15 metri?
"Sì, se la domanda è questa... sì... nel senso che quando siamo dentro l'area di rigore, dove passa la palla lo dobbiamo un po' prevedere, non ricorrerla dopo che è passata, perchè noi non ci siamo riusciti a ricavare gli spazi dove prendere questa palla, perchè abbiamo crossato, abbiamo messo queste imbucate dentro l'area di rigore dieci volte nel primo tempo da vicino al vertice dell'area piccola laterale, nel secondo tempo uguale, non abbiamo mai trovato l'uomo in grado di correggerla da dentro l'area. Bisogna riuscire a migliorare dal punto di vista delle scelte che si fanno lì dentro. Però noi abbiamo fatto una buona partita, una buonissima partita e sotto questo aspetto si sono fatti dei passi in avanti, poi è chiaro che il risultato fa sempre la differenza e l'abbiamo pareggiata, non l'abbiamo vinta".
David era rigorista?
"Secondo me lo dovevate battere voi... Quello che decide di non batterlo è perché c'è anche un po' di timore. Lo sanno loro che sono in campo. David è un rigorista, che li batte benissimo e aveva fatto una scelta giusta. Non è riuscito ad alzarla ma i rigori si sbagliano, se lo sbagliava un altro era la stessa cosa. Probabilmente la prossima volta interverrò anch'io perché mi piace anche prendere delle decisioni ma succede così all'interno della partita. Non è stata una concessione per farlo segnare e basta, lui deve far gol perché è rigorista però ormai questa partita l'abbiamo pareggiata Se le prestazioni saranno queste qualche partita la porteremo a casa".
Forse si è preso una responsabilità eccessiva?
"Già il fatto che abbia deciso di batterlo è sintomo di personalità, io vado a vedere più altre situazioni. Bisogna scegliere qualcosa di diverso e andarsi a ritagliare lo spazio nell'area di rigore, è in quello che si può andare a migliorare. Anche il gol preso è dipeso da noi, sono più quelle le cose che mi fanno arrabbiare. Io sto con i miei con miei calciatori, perché durante la mia storia alla Juventus è una partita importante che hanno fatto".
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