Dietrofront su Milan-Como a Perth: salta la trattativa. Le motivazioni

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AUSTRALIA-LANDMARK-STADIUM / ANTONY DICKSON/GettyImages
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Quella legata alla disputa di Milan-Como a Perth sta emergendo sempre più come la proverbiale telenovela, con tanti finali preannunciati ma poi smentiti inesorabilmente dai fatti: dopo l'annuncio del presidente della Lega Serie A, giovedì scorso, arriva infatti un risvolto sorprendente e contrario a quanto espresso dallo stesso Simonelli a margine della prima semifinale di Supercoppa Italiana.

Condizioni irricevibili? Trattativa saltata

La trattativa tra le parti è saltata nonostante gli sforzi della Lega Serie A, dichiaratamente favorevole alla soluzione Perth anche per assecondare logiche di natura commerciale e di diffusione della Serie A al di là dei confini continentali: le condizioni poste dall'AFC, spiega La Gazzetta dello Sport, si sarebbero rivelate più stringenti e irricevibili del previsto, ben al di là del tema arbitrale (che a dire di Simonelli era di fatto risolto).

L'accettazione di un arbitro della Federazione asiatica sembrava l'aspetto più critico da superare, aver aggirato quell'ostacolo (con il sì all'AFC) poteva apparire di fatto come un via libera ma oggi - in modo sorprendente - la situazione prende una piega diversa. Second MilanNews la sfida verrà recuperata a San Siro il 17 o il 24 febbraio.

Le motivazioni ufficiali

Queste le motivazioni espresse in via ufficiale da Simonelli: "Nonostante la Lega Calcio Serie A avesse seguito puntualmente e correttamente il complesso iter autorizzativo, durato diversi mesi, attraverso l’approvazione dei Club partecipanti, dell’Assemblea di Lega Calcio Serie A, del Consiglio Federale FIGC, dell’ UEFA Executive Committee, della Federazione Australiana, e avesse accettato perfino condizioni sportive assai poco condivisibili imposte dalla Asian Football Confederation (AFC), a fronte di un’escalation di ulteriori e inaccettabili richieste sopraggiunte nelle ultime ore da parte dell’AFC nei confronti della Federazione Australiana e di conseguenza del Governo della Western Australia e della Lega Calcio Serie A, è diventato impossibile disputare la partita Milan-Como a Perth il prossimo 8 febbraio. Nell’esprimere rammarico per l’epilogo di questo progetto, continuiamo ad essere fermamente convinti che questa conclusione sia un’occasione persa nel progetto di crescita del calcio italiano a livello internazionale, che priva peraltro i tantissimi tifosi della Serie A all’estero di vivere il sogno di assistere dal vivo a una partita della loro squadra del cuore".

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