A prescindere dal tesoretto che porterebbe la qualificazione in Champions League, la Juventus cerca vie alternative per finanziare una campagna acquisti che non sarà di certo all'insegna della rivoluzione, ma che prevederà qualche colpo mirato per rendere più forte e profonda la rosa. Per fare cassa i bianconeri proveranno a cedere giocatori ritenuti non imprescindibili per il progetto, una strategia che sta portando la dirigenza a riflettere anche su Edon Zhegrova.
Numeri deludenti
Il kosovaro ha collezionato 23 presenze tra tutte le competizioni (Serie A, Champions e Coppa Italia), partendo titolare solo una volta, in Champions contro il Pafos. Ancora più sconsolante lo score che recita 0 alla voce di gol e assist. A pesare è anche una certa indisciplina tattica: Zhegrova ha dimostrato di possedere buone doti tecniche, ma alcuni episodi negativi, come il pallone perso che ha portato al gol della Roma all'Olimpico e l'occasione sciupata in Champions contro il Galatasaray, non vanno di certo in suo favore.
La decisione della Juve su Zhegrova
Una stagione ben inferiore alle aspettative che mette la Juve di fronte a un bivio: dargli una seconda possibilità, oppure cederlo al miglior offerente? Secondo calciomercato.com, la soluzione più probabile è l'addio. Arrivato dal Lille per 14 milioni di euro dopo aver firmato un contratto fino al 2030 a 2,5 milioni netti, Zhegrova ha un ammortamento annuo per 2,86 milioni. Questo vuol dire che per evitare una minusvalenza i bianconeri devono incassare almeno 11,4 milioni di euro dalla cessione.
