La Roma è chiamata a rispondere al passo falso della Juventus, fermata sul pari ieri dal Sassuolo: i giallorossi, reduci da due sconfitte consecutive in campionato, hanno l'occasione di riportarsi alla pari coi bianconeri e a -3 da un Como che tenta la fuga Champions.
Roma-Gasp: motivi di divergenza?
Il peso della qualificazione alla principale coppa europea è evidente, per valutare l'annata giallorossa, d'altro canto l'idillio di qualche mese fa sembra meno saldo e non mancano voci su incomprensioni e divergenze di vedute interne al club. Da un lato la società che parla di piani triennali in chiave Champions, dall'altro Gasperini e la squadra che sottolineano il peso di poter giocare il torneo più importante: in questo senso emerge la più evidente distanza, quella di mercato, e la tendenza della società giallorossa a investire su giovani da crescere in casa più che su prospetti già formati e pronti.
Il Corriere dello Sport traccia insomma un solco tra l'idea di Gasp, una Roma con 15-16 big e qualche giovane, e quella di una Roma infarcita di Under 23 e con pochi big. Il tecnico non sarebbe soddisfatto dalle troppe situazioni in bilico tra scadenze contrattuali e prestiti: in tutto sono otto i calciatori insicuri sul loro futuro, una condizione di instabilità a cui Gasperini non è abituato e che appare deleteria agli occhi dell'allenatore. Si sottolinea infine una certa discordanza emersa talvolta tra lo staff sanitario e gli specialisti di fiducia dei Friedkin: tante ricadute, operazioni eseguite "in ritardo" e terapie conservative poco efficaci.
