L'esultanza di Dimarco per il passaggio del turno della Bosnia, contro il Galles, ha reso più attuali che mai le valutazioni su quale delle due opzioni fosse preferibile per la Nazionale azzurra (perlomeno sulla carta). O, ancora meglio, diventano attuali le valutazioni sul livello e sulle caratteristiche della Bosnia di Barbarez: il Corriere dello Sport sottolinea come lo stesso CT porti con sé l'input di spezzare il gioco avversario, di non concedere spazi e di giocare aggressivamente.
Che Bosnia troverà l'Italia?
In tal senso si sottolinea il riscontro delle statistiche: record di cartellini gialli e falli commessi (25 e 159) nel percorso di qualificazione al Mondiale del 2026. Al contempo si dà conto anche della tendenza di giocare col cronometro e di guadagnare tempo. Il quotidiano sottolinea la necessità di prendere le distanze dall'idea di un gruppo di vecchie glorie: non mancano giovani talenti come il diciottenne Alajbegovic, in prestito dal Leverkusen al Salisburgo, o come Bajraktarevic del PSV Eindhoven.
Come gioca la Bosnia? Con un classico 4-4-2 caratterizzato dalla coppia Dzeko-Demirovic, perfettamente integrata come caratteristiche: il primo ad agire di sponda e il secondo ad attaccare la profondità. Una delle insidie principali per l'Italia può arrivare dalla fascia destra, con Dedic del Benfica, mentre la difesa con Muharemovic e Katic risulta complessa da beffare nel gioco aereo.
