La Fiorentina è riuscita ad avvicinarsi alla salvezza e le due vittorie consecutive contro Verona e Lazio hanno dato una buona spinta ai viola, imbattuti da cinque partite e in attesa degli ultimi punti necessari per sancire la permanenza matematica in Serie A. Nonostante la capacità di risollevarsi da una situazione drammatica, con Paolo Vanoli in panchina, non mancano le voci sul possibile addio dell'attuale tecnico (in scadenza a giugno, con opzione di rinnovo in mano ai viola).
Tante le ipotesi in ballo: partiamo da chi immagina la permanenza di Vanoli, come il Corriere dello Sport secondo cui al 99% non ci sarà un cambio di allenatore. L'ex tecnico del Toro sarebbe riuscito insomma a convincere la dirigenza grazie al cambio di rotta rispetto a Pioli, un cambio divenuto radicale maturato col passaggio al 4-3-3.
L'idea del Corriere dello Sport sulla permanenza non trova conforto nelle valutazioni di altri quotidiani: secondo La Nazione starebbe prendendo piede l'idea di un cambiamento, nonostante i risultati ottenuti dal tecnico, optando per un profilo giovane ma già forte di esperienze importanti (che non sia integralista a livello tattico). Grosso potrebbe essere un candidato credibile, complicato invece arrivare a Farioli (meriterebbe sempre attenzione Tedesco, secondo Repubblica in particolare).
I soliti noti o la pista internazionale
Anche per La Gazzetta dello Sport la pista che porta a Farioli è da considerare in salita, verosimilmente resterà al Porto, mentre Paratici seguirebbe con interesse Iraola del Bournemouth e l'ex Barcellona Ernesto Valverde, attualmente all'Athletic Bilbao. Anche le impressioni relative a De Rossi sarebbero positive, l'attuale tecnico genoano è stato accostato ai viola anche in passato (quando il DS era Pradè).
Terminiamo la rassegna a tema panchina viola col Corriere Fiorentino: Paratici vorrebbe lasciare un proprio segno sul nuovo corso viola, un segno che passerebbe anche dalla scelta del nuovo allenatore: Sarri non è da escludere a priori dopo le ultime parole verso il mondo viola, considerando il noto apprezzamento dI Firenze verso un tecnico che sarebbe di casa nel capoluogo toscano.
