Raspadori si avvicina alla Roma: il nodo da sciogliere e il possibile esordio

Giacomo Raspadori
Giacomo Raspadori / NurPhoto/GettyImages
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È in dirittura d'arrivo l'operazione tra Roma e Atletico Madrid per Giacomo Raspadori. Ancora pochi dettagli da sistemare e Gian Piero Gasperini potrà accogliere un jolly offensivo che, nel sistema attuale, potrebbe essere impiegato sia da trequartista sia da falso centravanti, andando ad aumentare le soluzioni tattiche e magari il contributo realizzativo nell'attacco giallorosso.

Il sì dell'Atletico

Come riferisce l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la trattativa si è sbloccata nella serata di ieri, quando l'Atletico ha accettato l'offerta presentata 48 ore prima da Frederic Massara. Essa prevede un prestito oneroso da 2 milioni di euro e un diritto di riscatto da 19 milioni che diventerebbe obbligo a determinate condizioni (si parla della qualificazione della Roma in Champions, ma non è stato ancora confermato).

I dubbi di Jack

Per la fumata bianca manca però l'ok definitivo del giocatore. Per accettare un trasferimento nella Capitale e lasciare Madrid dopo appena 4 mesi, Raspadori vorrebbe 3,8 milioni di euro di ingaggio, poco più dei 3,5 milioni che percepisce attualmente. Se la Roma accettasse, l'ex Napoli diventerebbe il giocatore più pagato della rosa dopo Dybala e Pellegrini. C'è anche un nodo di natura tecnica, legato in particolare alle garanzie di impiego: Jack vuole infatti giocare con continuità e teme che nel folto reparto offensivo giallorosso non ne avrebbe la possibilità. Ecco perché si è preso un po' di tempo per riflettere e valutare il possibile inserimento della Lazio, squadra in cui invece sarebbe titolare fisso.

La data dell'esordio

Tuttavia, la Roma confida nella buona riuscita dell'operazione e conta di definire le pratiche burocratiche nel minor tempo possibile in modo da permettere a Gasperini di portare Raspadori in panchina già per la sfida del 6 gennaio contro il Lecce.


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