Situazione assolutamente in stand-by in casa Lazio: gli obiettivi immediati sul campo, con riferimento specifico soprattutto alla semifinale di Coppa Italia, fanno sì che ogni altro discorso - su mercato, rinnovi e panchina - sia rinviato. Lotito ha chiesto tutto lo sforzo possibile per il finale di stagione, raddoppiando il premio per la vittoria in Coppa Italia (e inserendo un bonus in caso di cinque vittorie di fila).
Aprile come mese chiave, solo successivamente - spiega il Corriere dello Sport - si parlerà del futuro, anche di quello di Sarri, oltre che dei nove contratti che scadranno nel 2027 (Romagnoli, Gila, Patric, Gigot, Provedel, Lazzari, Pellegrini, Cataldi e Cancellieri). Le scadenze nel 2026 sono invece tre: Basic potrebbe rinnovare, Pedro e Hysaj partiranno. Il Corriere dedica spazio anche alla situazione di Romagnoli, a un passo dall'addio a gennaio ma poi rimasto nella Capitale.
Non si è arrivati al muro contro muro e, anche in questo caso, le decisioni definitive sono rinviate a giugno. La complicata situazione in Medio Oriente, che coinvolge anche il Qatar e Doha, fa sì che tutto sia da ridiscutere con l'Al-Sadd, date anche le incertezze di Roberto Mancini (alla guida dei qatarioti). Non appare più del tutto fantascientifica l'idea di una scadenza, in scadenza o meno che sia: un compromesso per il bene della Lazio e per non dover sostituire sia Romagnoli che Gila in un colpo solo.
