Tra le incognite in prospettiva, in casa Juventus, spicca quella legata alla porta e a un reparto che potrebbe regalare una vera e propria rivoluzione: sia Di Gregorio che Perin, notoriamente, sono in bilico e potrebbero lasciare i bianconeri in estate. La Juventus si trova dunque nella condizione, già adesso, di proiettarsi sul futuro della porta e sui nomi validi su cui puntare.
Si tratta di trovare una sintesi tra profili e input potenzialmente diversi promossi dalle varie anime della società: Comolli, secondo quanto riporta Tuttosport, immagina un investimento importante sulla porta e un colpo valido anche in prospettiva. La soluzione ideale, secondo l'AD bianconero, sarebbe dunque un giovane con ampi margini di crescita che possa diventare, nel tempo, un top del ruolo: Comolli punterebbe su Guillaume Restes del Tolosa, già titolare da tre stagioni in Ligue 1 nonostante la giovane età.
Spalletti e Comolli: posizioni diverse?
In Francia Restes è ritenuto un predestinato e Comolli lo conosce bene, dati i trascorsi al Tolosa: aspetti che lasciano capire perché il dirigente bianconero riterrebbe opportuno un investimento importante. Per averlo servono circa 20 milioni di euro, cifra che Luciano Spalletti destinerebbe ad altri reparti: il tecnico bianconero non spinge, insomma, per una rivoluzione a tutti i costi tra i pali.
Agli occhi di Spalletti un profilo ideale sarebbe un esperto come De Gea o il Dibu Martinez da affiancare anche allo stesso Di Gregorio, senza spendere troppo per il cartellino, mentre Vicario risulterebbe una pista valida qualora partisse dal Tottenham per cifre non eccessive. Carnesecchi sarebbe una sintesi perfetta tra la posizione di Comolli e quella di Spalletti ma, evidentemente, ha una valutazione in grado di creare qualche problema: il doppio di quanto costerebbe Restes.
