Roma

Zaniolo: "Io come Dybala? Vedremo. Interesse dei top club? Non mi distrae"

Giovanni Benvenuto
Nicolò Zaniolo
Nicolò Zaniolo / Chris Brunskill/Fantasista/GettyImages
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Nicolò Zaniolo, attaccante della Roma, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Dagli interessi di mercato all'ipotetico addio ai giallorossi, per poi passare per il paragone con Dybala, l'idolo Ibrahimovic e la Nazionale. Ecco quanto affermato.

Sul gol durante i playoff di Conference League dopo l'infortunio: “Lì mi sono detto: ecco, sei finalmente tornato a giocare. La partita perfetta, quella dove ti riesce tutto“.

Sull'interesse dei top club: "L’interesse delle grandi squadre mi fa piacere: se pensano a te vuol dire che vali. E questo no, non mi distrae né mi fa montare la testa. Piuttosto mi alleno ancora più motivato: voglio dimostrare che sia giusto essere accostato a questi top club“.

Sull'ipotetico addio alla Roma: “Se dovesse succedere, mi mancherebbero tante persone“.

Nicolo Zaniolo
Nicolò Zaniolo / Chris Brunskill/Fantasista/GettyImages

Sul paragone con Dybala: "Mi sembra anche eccessivo essere paragonato a lui. Lui è unico, un giocatore fantastico, fortissimo. Vediamo. La vita è imprevedibile, non si sa mai cosa succede. Io mi alleno. E aspetto“.

Sull'idolo Ibrahimovic: “Ecco, tra gli obiettivi raggiunti in questa stagione c’è la nostra partita insieme, che hanno vinto loro 3-1, ma che per me è stata comunque bellissima. Io ho coronato un sogno. Non ho avuto il coraggio di avvicinarmi, mi sono vergognato… Ma l’ho studiato da lontano: per l’approccio alla partita, per come si muove da leader carismatico, Ibra è un fenomeno. E sono contento che abbia vinto lo scudetto, lui ha riportato in alto il Milan e se lo meritava. È l’ultimo? Se lui ha ancora voglia…”.

Sulla Nazionale: "Il Mondiale era un obiettivo e sono dispiaciuto, ma sono anche abituato a rincorrere, nel mezzo ci saranno altri obiettivi".


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