Roma

Zaniolo in ombra: i perché del calo e la strada per uscirne

Andrea Gigante
Nicolò Zaniolo
Nicolò Zaniolo / Danilo Di Giovanni/GettyImages
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Si prospetta un finale di stagione infuocato per la Roma che, oltre alla vittoria finale della Conference League, può ancora ambire a un quarto posto in Serie A che regalerebbe la qualificazione alla prossima Champions.

Concentrarsi su due fronti non è facile per nessuno, ma i giallorossi hanno la tranquillità necessaria per farlo, anche se non sarà semplice. Dopo un avvio altalenante e discontinuo, José Mourinho ha finalmente raggiunto gli equilibri giusti: sono servite diversi esperimenti tattici, tante polemiche sul suo operato, anche qualche delusione come quella con il Bodo/Glimt, ma adesso lo Special One ha trovato la quadratura del cerchio.

Solo che da questo perimetro è rimasto fuori Nicolò Zaniolo. Nel buon periodo che sta infatti attraversando la Roma, è senza dubbio controtendenza il periodo negativo vissuto da quello che è a tutti gli effetti uno dei migliori giocatori della rosa.

Jose Mourinho, Nicolò Zaniolo
Nicolò Zaniolo / Silvia Lore/GettyImages

Che per il classe '99 non sia stata un'annata proficua è evidente. Con soli due gol e un assist in 22 partite di Serie A è stata una delle stagioni peggiori per Zaniolo sotto l'aspetto statistico. A prescindere dallo score, a preoccupare è il suo effettivo rendimento in campo.

Mourinho ha sempre preso le parti del proprio giocatore, ma di fatto non ha ancora chiaro come impiegarlo per sfruttarne al meglio le qualità. L'ha schierato come esterno destro nel 4-2-3-1 ma si è accorto che rendeva poco sotto porta; poi l'ha avvicinato all'area come trequartista ma i risultati non sono stati quelli sperati; e infine l'ha addirittura affiancato ad Abraham in un tandem d'attacco inedito. Come punta, Zaniolo sembrava aver trovato la giusta collocazione in campo, ma le ultime prestazioni deludenti e qualche (solito) infortunio hanno nuovamente peggiorato le cose.

Lo Special One è un tecnico che bada al sodo e, da buon pragmatico, non ha esitato a lasciarlo in panchina quando ha trovato modulo e interpreti che fanno al caso della Roma. La vittoria nel derby è stata sicuramente la più esaltante di tutta la stagione, ma Zaniolo non è sceso in campo neanche per un minuto. Un acciacco fisico l'ha poi costretto ai box per la trasferta di Marassi contro la Sampdoria e, visto l'elenco dei convocati, non prenderà parte nemmeno alla sfida di Conference League contro il Bodo/Glimt.

Nicolò Zaniolo non si è mai ripreso dal doppio grave infortunio al crociato e nelle ultime due stagioni abbiamo visto solo qualche lampo del suo immane talento. Solo che per diventare uno dei più grandi bisogna garantire continuità e se oltre al fisico non hai neanche la testa giusta, allora difficilmente compirai il grande salto di qualità.

Nicolò Zaniolo
Nicolò Zaniolo / Alessandro Sabattini/GettyImages

Dal 2020 ad oggi il valore del suo cartellino è sceso da 55 a 33 milioni di euro e la società non si è ancora fatta viva per prolungare il suo contratto in scadenza a giugno 2024. Come spesso accade in casi simili, le voci sul suo futuro si moltiplicano. Diversi club italiani e non sono pronti a farsi avanti per strapparlo a un prezzo ragionevole, ma i rumors non sembrano spingerlo a far meglio, anzi.

Essere accostato ora alla Juventus, poi al Milan, al Tottenham o al Napoli non lo aiuta. Probabilmente, il modo migliore per vedere il vero Zaniolo è di lasciarlo partire a giugno. In un'altra squadra, con un ambiente nuovo e un allenatore diverso, forse il classe '99 potrebbe esprimere tutto il suo talento.


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