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Viaggio verso la finale di Conference League: alla scoperta dell'Air Albania Stadium

Youssef Fadili
Air Albania Stadium
Air Albania Stadium / Alessandro Eremiti (90min Italia)
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Europa Conference League, pronto l'atto finale. Dopo aver eliminato il Leicester in semifinale, la Roma si è ritrovata in finale nella nuova competizione introdotta dalla UEFA. I giallorossi hanno ora solo un ostacolo che li separa dalla gloria europea: il Feyenoord. La formazione olandese questa sera cercherà di fare il possibile pur di tornare a casa con l'ambito trofeo in tasca, lasciando la formazione di Mourinho a bocca asciutta in terra albanese.

Sì, proprio la vicina terra albanese. La finale di Conference si disputerà, infatti, all'Air Albania Stadium di Tirana. Rinnovato pochi anni fa, l'impianto conserva una lunga tradizione calcistica, rimodernata in una chiave completamente moderna. Non manca anche l'impronta italiana nella sua costruzione, essendo stato il progetto presentato dalla Archea Associati, uno studio di architettura fondato a Firenze nel 1988.

L'inizio, Stadiumi Kombëtar Qemal Stafa

GENT SHKULLAKU/GettyImages

Progettato dal fiorentino Gherardo Bosio, anche autore del masterplan della città, l'impianto primario viene inaugurato nel lontano 1946 con il nome originario di Stadiumi Kombëtar Qemal Stafa. Fa il suo debutto sui grandi palcoscenici in occasione della Coppa dei Balcani, vinta proprio dall’Albania. Si trattava di una costruzione da circa 16.000 posti, disposti principalmente su un singolo anello (tranne ad est, dov'è stata costruita una tribuna ampliata nel 1974).

La particolarità del progetto di Bosio era però l’entrata monumentale in travertino sul lato ovest, tanto da essere confermata solamente restaurata durante i lavori apportati allo stadio. La facciata è stata interamente smontata e rimontata per volere della Federata Shqiptare e Futbollit (FSHF), che ha voluto così mantenere un forte legame con il passato - dopo aver completato delle opere di scavo sotterranei per costruire circa 350 posti auto.

Il nuovo inizio, Air Albania Stadium

L'Air Albania Stadium dall'esterno
L'Air Albania Stadium dall'esterno / Alessandro Eremiti (90min Italia)

Il nuovo Air Albania Stadium emerge nel 2019 sulle ceneri del Qemal Stafa, la cui esistenza è cessata nel 2013 dopo non aver soddisfatto gli standard internazionali della UEFA. Nasce da un accordo di partenariato pubblico-privato dal valore complessivo di 50 milioni di euro, divisi così: 40 milioni di euro investiti da una società edile, che si assicura i terreni pubblici ed il permesso per costruire un torre commerciale di 24 piani da far sorgerà accanto allo stadio (comprensiva di hotel, spa ed altri servizi complementari all'impianto); i restanti 10 milioni di euro sono investiti dalla Federazione, facendo forza sui fondi UEFA a disposizione.

La scelta del nome dipende, invece, dal main sponsor scelto dalla FederCalcio. La FSHF ha cercato per diverso tempo un possibile sponsor che avesse un fatturato da almeno dieci milioni di euro e con una buona reputazione in ambito nazionale/internazionale. Tra le candidature spiccavano anche i nomi di compagnie Sigal, Bolv Oil e Vodafone, ma alla fine la decisione è caduta sulla Air Albania. La nuova compagnia aerea del Paese delle Aquile si è aggiudicata il nome con un’offerta pari a 650.000 euro all’anno per cinque anni, per un totale di circa 3,3 milioni di euro.

Caratterizzato da una capienza di 22.000 posti, l’Air Albania Stadium ha sin da subito sposato i canoni di ultima generazione e avvicinato così le tribune al campo di gioco (eliminando così la pista di atletica). La struttura si alza su due anelli, con accessi separati per ognuno di essi. Il secondo anello viene, infatti, aperto al pubblico solamente in occasione di grandi eventi - come quello della prossima finale di Conference League.

Air Albania Stadium
Vista sull'Air Albania Stadium / Alessandro Eremiti (90min Italia)

Allo stesso tempo, di particolare interesse è il trattamento del lato caratterizzato dalla facciata monumentale. La capienza dello stadio è infatti principalmente concentrata nei settori nord, est e sud, lasciando al lato ovest il compito di ospitare soltanto 1.500 spettatori. Gli skybox e il grande muro su cui è collocato il maxischermo concludono il prospetto interno. Una soluzione adeguata a ospitare importanti concerti, come quello organizzato proprio dal cantante Ermal Meta.

La configurazione generale disegna, dunque, un complesso multifunzione e dedicato a tutte le tipologie di tifosi, coccolati dai tanti servizi commerciali (e non solo) presenti in prossimità della struttura. Una location adeguata per una finale europea.


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