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Verratti: "Mi sento molto francese, un giorno chiederò pure la nazionalità"

Giovanni Benvenuto
Verratti
Verratti / ANP/GettyImages
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Parigi è ormai diventata la seconda casa di Marco Verratti. Il centrocampista italiano è il giocatore più titolato del Psg con ventotto trofei conquistati e di recente ha rilasciato una lunga intervista a SportWeek. Verratti ha parlato a tutto tondo: dalla Francia fino al compagno di squadra Donnarumma per poi passare per l'esclusione dell'Italia dai Mondiali in Qatar. Ecco quanto affermato.

Marco Verratti
Marco Verratti / John Berry/GettyImages

Sulla Francia e Parigi: "Sono arrivato da un paesello abruzzese come Manoppello (poco più di 6 mila abitanti in provincia di Pescara) a una capitale come Parigi, dove sei immerso in tante culture, in un’età in cui ci si forgia il carattere. Parigi è una città fantastica e questo Paese mi ha dato molto. Anche per questo mi sento molto francese, pur restando italiano. Un giorno chiederò la nazionalità, visto che anche i miei figli sono nati qua".

Su Donnarumma: "Il calcio è così: a luglio ti fanno re, a marzo ti tirano le pietre. Gigio è giovane ma ha già molta esperienza. Anche al Milan ha sofferto un po’, però lui è il nostro presente e futuro: siamo felici di averlo al Psg".

Sull'esclusione dal Mondiale: "È successo un disastro. Abbiamo vissuto emozioni molto contrastanti. Due mesi prima vinci l’Europeo, poi, tra episodi e sfortuna, non riesci più a vincere come prima. Purtroppo non ci sono più partite facili, se sbagli paghi. Abbiamo perso una partita e siamo fuori. Ma non va buttato tutto, abbiamo grandi capacità, un gruppo di talento, che gioca da squadra. Abbiamo vinto un Europeo quando tutti ci davano per morti. Da lì bisogna ripartire. Vogliamo tutti riportare l’Italia dove merita, al Mondiale".


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