Urbano Cairo sul futuro di Buongiorno e Juric al Torino e sull'obiettivo stagionale

  • Si punta all'ottavo posto
  • Spera nella permanenza di Buongiorno
  • Mette alle strette Juric sul rinnovo del contratto
Urbano Cairo
Urbano Cairo / Nicolò Campo/GettyImages
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Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport il presidente granata Urbano Cairo ha parlato senza freni sul suo pensiero sulla squadra, sugli investimenti fatti sul mercato, sull'obiettivo stagionale e sulla situazione legata a Juric. Il Torino è ancora in piena corsa per un posto in Europa, soprattutto se si dovesse considerare un allargamento delle squadre qualificate nelle competizioni europee in caso di successo delle italiane in Europa e Conference League.

"Credo che questo sia il Torino più forte dei miei 18 anni di gestione del club. Da una parte abbiamo tenuto tutti i migliori calciatori, vendendo soltanto Singo perché andava in scadenza. Dall'altra parte abbiamo acquistato giocatori importanti che hanno dato un contributo notevole: mi riferisco a Zapata, parlo di Bellanova, giusto per citarne due. Nella stagione precedente avevamo fatto un investimento molto importante su Ilic, quest'estate abbiamo tenuto Sanabria, Ricci e abbiamo preso Tameze che ha dato un bel contributo. Insomma, non so dirvi cosa è mancato, questo Torino è forte, il più forte della mia gestione".

"Abbiamo una base molto buona, sulla quale possiamo fare degli innesti per rafforzare quelle parti della squadra che necessitano. Lo zoccolo duro è importante, va tenuto e migliorato. Buongiorno lo scorso anno l'abbiamo tenuto, lui contento, io più di lui. Se rimarrà io sarò felicissimo. Quando il mister lo scorso anno mi chiede di prendere Ilic io gli dissi che avrei fatto un investimento importante perché me lo chiedeva lui, ma in cambio volevo la sua permanenza. La cosa poi è slittata e lui ha voluto tenersi le porte aperte e questo è stato. A un certo punto però i contratti finiscono e se non ne fai un altro, evidentemente finisce".

"In questo momento non voglio entrare nel tema sul futuro dell'allenatore. Siamo a tre giornate dalla fine e secondo me non è tutto finito. Siamo a tre punti dall'ottavo posto e quest'anno può darsi che il campionato riservi delle sorprese allungando il numero delle squadre che andranno in Europa. Tutto è ancora possibile. Io non credo che dobbiamo pensare soltanto a finire nella parte sinistra della classifica. Si può fare qualcosa in più".


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