Un anno da Lupi: Wolverhampton, dal ritorno in Premier League alla conquista dell'Europa

Oct 21, 2020, 4:01 PM GMT+2
Jonny
Wolverhampton Wanderers v Crystal Palace - Premier League | Sam Bagnall - AMA/Getty Images
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Il mito greco narra della cosiddetta invidia degli dèi, secondo la quale personaggi eroici e caparbi quali Prometeo, Aracne etc. sarebbero stati trasformati e puniti proprio per il loro talento. Scendendo dall'Olimpo, ci si può accorgere che anche sulla terra la storia non cambia. Il talento e la bravura generano, a volte, gelosie e risentimenti che ci portano spesso a tifare per i troiani piuttosto che per i greci o "per il Camerun piuttosto che per la Spagna". Si, quanto ci ha dato fastidio alla consegna delle pagelle vedere il primo della classe esultare e quante volte lo abbiamo chiamato "il preferito del professore". Forse e dico forse, anche al Wolverhampton è successa la stessa cosa.

Molte squadre di seconda divisione inglese e anche prima hanno denunciato il legame tra la squadra e Jorge Mendes. Legame nato nel luglio 2016, la squadra allora viveva un momento difficile, quando il gruppo cinese Fuson International decise di acquistare il club. Nulla di strano se si pensa che molte società dell'est hanno rilevato squadre da tutti i campionati, basti ricordare l'Inter, il Milan, lo stesso Leicester...Ma se ai dettagli si aggiunge che il miliardario proprietario della squadra detiene anche il 20% delle quote dell'agenzia di Mendes ecco che qualche dubbio sorge. Il Leeds United, l’Aston Villa e il Derby County tra le altre, accusano la società di aver utilizzato la potente influenza sul mercato di Jorge per accaparrarsi giocatori e per avere dei favoritismi economici. D'altra parte l'agente regge quasi tutto il calciomercato portoghese e può contare su società e su un ingente capitale propri.

Jorge Mendes
Rotherham United v Wolverhampton Wanderers: Sky Bet Championship | Sam Bagnall - AMA/Getty Images

Attenendoci però all'evidenza ed essendo meno complottisti, c'è da dire che con quest'uomo il Wolverhampton ha fatto un salto di qualità incredibile che l'ha riportata in Premier anche grazie all'ausilio di calciatori incredibili. A partire proprio dall'allenatore Nuno Espirito Santo, arrivato nel 2016, che in una stagione ha riportato la squadra in auge. A lui si aggiungono Helder Costa, Miranda, Ivan Cavaleiro, Ruben Neves e Diogo Jota, quest'ultimo ora al Liverpool. E la lista non finisce qua perché mancano il fuoriclasse messicano Raul Jìmenez, Rui Patricio e non ultimo il colosso Adama Traorè.

Adama Traore, Stuart Dallas
Leeds United v Wolverhampton Wanderers - Premier League | Sam Bagnall - AMA/Getty Images

Invidie a parte i dati parlano chiaro, questo gruppo ha riportato i Wolves (ovvero i Lupi) in Premier dopo sette lunghi anni di buio e, già alla prima stagione, si sono piazzati al settimo posto meritandosi i preliminari di Europa League e la conseguente partecipazione. Una squadra nata nel 1877, che merita oltre che per la sua lunghissima storia, anche per un valore dimostrato sin dagli albori: tanti i trofei nazionali vinti, un vero e proprio esempio di vero calcio e sportività soprattutto negli anni della guerra.

Oggi i Lupi sono sesti a soli quattro punti dalla vetta, mostrando un bel calcio e tanta voglia di vincere. Messaggio che fa cadere le teorie del complotto e per di più l'unico che importa a chi ama seguire il calcio. Forse questi lupi hanno solo trovato "il branco giusto".

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