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Niente procedura d'urgenza della CGUE: la questione Superlega rischia di protrarsi ancora per lungo tempo

Niccolò Mariotto
Andrea Agnelli
Andrea Agnelli / MIGUEL MEDINA/Getty Images
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La questione Superlega (e tutti gli strascichi a lei connessi) rischia di protrarsi ancora per lungo tempo sforando non solo nella stagione 2021/22 ma pure in quella successiva.

Il motivo di tutto ciò è da attribuire alla Corte di Giustizia Europea che ancora non si è pronunciata sulla questione: fino a oggi a muoversi concretamente è stato solamente in Tribunale Commerciale di Madrid il quale però ha bisogno proprio della CGUE per far valere la propria legittimità anche in altri stati della UE e portare avanti il discorso in merito alla domanda di procedura d'urgenza accelerata nei confronti di Juventus, Real Madrid e Barcellona.

Da qui passerà la partita a scacchi tra la UEFA e la Superlega con i tempi che rischiano per l'appunto di allungarsi sensibilmente spostando almeno per ora l'ago della bilancia a favore della stessa UEFA. Finché la Corte di Giustizia non si pronuncerà a riguardo non ci potrà essere nessun via libera per il lancio del progetto Superlega, progetto che non è ancora morto in via definitiva ma che al momento è stato congelato e messo temporaneamente in un angolo.


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