Serie A

Serie A, protocollo anti-Covid: blocco a squadre con più del 35% dei contagiati

Giovanni Benvenuto
Il pallone della Serie A
Il pallone della Serie A / Enrico Locci/GettyImages
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Raggiunta un'intesa nella conferenza Stato-Regioni sul protocollo con le nuove regole legate all'emergenza Covid-19 per gli sport di squadra. Si va verso il blocco squadra qualora quest'ultima dovesse avere più del 35% dei contagiati. Successivamente scatterà l'isolamento per i positivi e test continui per 5 giorni per i contatti ad alto rischio, con obbligo di indossare la mascherina FFP2 se non si pratica attività sportiva tralasciando anche lo stato vaccinale.

Questa - secondo quanto riferito dall'agenzia ANSA - la bozza del nuovo protocollo anti-Covid, che vale non solo per il calcio ma anche per gli altri sport non individuali. A confermare l'intesa è il ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, che attraverso il noto social network Twitter ha voluto comunicare l'accordo nella conferenza.

Il campionato di Serie A quindi va avanti, col ministro che ha voluto rilasciare le seguenti dichiarazioni: "In questi giorni si sono svolti alcuni incontri e tavoli tecnici che hanno visto la partecipazione delle principali federazioni e delle varie componenti del mondo sportivo, per dirimere la questione relativa alle misure da applicare al mondo professionistico, onde assicurare la prosecuzione dei campionati, con norme chiare e uniformemente applicate dalle aziende sanitarie locali. A valle di questi incontri è stata raggiunta un'intesa sul documento che vi è stato trasmesso. Mi pare si tratti di un punto di equilibrio ragionevole, a tutela sia del mondo sportivo che della salute pubblica. Questo documento sarà ovviamente trasmesso al Comitato tecnico scientifico.Tutto ciò a conferma della volontà del governo di mantenere alta la guardia contro il virus, senza però bloccare i campionati al pari delle attività produttive".

Soddisfatto anche il presidente della FIGC Gabriele Gravina, che attraverso una nota ha commentato il nuovo protocollo: "Soddisfatti del risultato, auspico che anche il CTS riconosca l'impegno e gli sforzi quotidiani del nostro movimento per la tutela della salute. È un risultato di cui siamo molto soddisfatti. È frutto dell'ottimo lavoro svolto con le tutte istituzioni, in particolare con il Governo, una collaborazione in cui da sempre si riconosce la nostra Federazione. Il calcio ha bisogno di dialogo, di regole chiare e di responsabilità e il nuovo protocollo nasce su queste basi. Auspico che anche il CTS riconosca l'impegno e gli sforzi quotidiani del nostro movimento per la tutela della salute".


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