Serie A

Capello: "Scudetto, lotta aperta ma la Juventus è fuori. VAR? Usiamolo contro i simulatori"

Antonio Parrotto
Fabio Capello
Fabio Capello / Emilio Andreoli/GettyImages
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Fabio Capello non crede nelle possibilità di rimonta della Juventus. Secondo Don Fabio, per la lotta Scudetto, non è ancora detta l'ultima parola: l'Inter può rientrare in corsa, mentre i bianconeri sembrano essere fuori di scena.

Ecco le sue parole al Corriere della Sera:

Derby?
"E' un punto guadagnato per entrambe. Una partita bella e arbitrata molto bene, anche se il primo rigore è dubbio, anzi per me non c’era proprio. La direzione di gara però è stata bellissima, in un derby entusiasmante, con tanto agonismo: ci siamo divertiti molto. Una sola ammonizione, Doveri ha lasciato correre come si dovrebbe fare, il pubblico è stato contento, la partita di alto livello, una bella pubblicità per la nostra serie A".

L'Inter a -7?
"L’Inter è una squadra già fatta, continua il percorso iniziato l’anno passato. All’inizio del campionato dissi che era la favorita con la Juve e il Napoli. La squadra di Inzaghi gioca sulla scia della scorsa stagione. Per lo scudetto è tutto da decidere, 7 punti adesso non sono determinanti, né per il Milan che è davanti né per l’Inter che rincorre".

Milan da Scudetto?
"Certo che può arrivare in fondo, ma deve convincersi della sua forza, può dare di più. Ci sono giocatori come Leao, con un grande potenziale e molta qualità. È uno dei pochi in grado di saltare l’uomo, ma deve crederci e maturare. Un altro è Theo Hernandez, uno che ha bisogno di confermarsi sempre. Il Milan è cresciuto e continua a crescere".

Fabio Capello
Fabio Capello / Jonathan Moscrop/GettyImages

Napoli?
"È una squadra di grande qualità. Ha una difesa che prende pochissimi gol, solo 4 finora: alla lunga fa la differenza. Poi hanno Osimhen, uno irruente, spacca le partite, in un momento strepitoso. In più, e non è poco, c’è Spalletti, un allenatore di grande esperienza, molto bravo a gestire".

La Juve è fuori dalla corsa Scudetto?
"Sì, è troppo distante per poter recuperare. Le altre davanti corrono e pure l’Atalanta viaggia forte, sono tante da prendere, non credo ce la farà. La Juve con il ritorno di Allegri si è garantita un gigantesco ombrellone di protezione. L’allenatore è tornato ma non ha trovato giocatori di un certo livello in rosa o non li hanno potuti comprare. Faticherà molto".

I rigori?
"Sono rigorini, non rigori veri. Gli arbitri devono giudicare il peso del contatto. Non si può andare a rivedere tutto alla VAR e punire qualunque tocco, non va bene. In Inghilterra ne fischiano meno, perché? Perché i giocatori si buttano per terra, urlano come se gli avessero sparato e vengono premiati. Io sono per la sportività e secondo me la VAR va usata per punire chi fa sceneggiate. Va utilizzata per sanzionare quei giocatori che si mettono le mani in faccia e non vengono neppure sfiorati, chi si rotola e non è toccato: in questo modo ci sarebbero molte meno sceneggiate".


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