Napoli, taglio degli ingaggi e qualche probabile cessione per risanare il bilancio

Lorenzo Insigne e Fabian Ruiz
Lorenzo Insigne e Fabian Ruiz / Francesco Pecoraro/Getty Images
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Appena terminata la stagione calcistica attuale il Napoli, come tutte le altre squadre, programma il futuro. Futuro che potrebbe non essere in azzurro per alcuni calciatori, poiché l'intenzione del presidente De Laurentiis è quella di investire sì, ma solo dopo aver risanato il bilancio, in passivo di 18,9 milioni. Per sistemare i conti il presidente ha in mente due vie: la prima riguarda il taglio degli stipendi del 30%, mentre la seconda è quella di cedere qualche big al fine di monetizzare e reinvestire il bottino. La questione che pesa di più è sicuramente quella relativa agli stipendi, i più costosi sono quelli di Kalidou Koulibaly (6 milioni), quelli di Insigne (4.6 milioni) e Mertens (4.5 milioni), e quello dell'altro difensore centrale, Kostas Manolas (4 milioni). L'unico certo della permanenza è proprio quest'ultimo, mentre per gli altri c'è un ragionamento da fare per la società.

Il primo nome che salta all'occhio è quello del capitano azzurro Insigne, un caso non facile da gestire per la dirigenza azzurra. Questo perché tra le parti non c'è ancora stato un contatto, ma le richieste sono differenti. Il Napoli ha deciso di seguire una politica ben precisa che riguarda il taglio degli stipendi, per cui non offrirà al suo capitano più di 3.5 milioni, mentre la richiesta del calciatore si attesta attorno ai 5 milioni. Detta così sembra una via a senso unico, ma la volontà delle due parti è quella di continuare insieme: il Napoli vuole tenersi stretto il suo capitano che diventa sempre più simbolo e lo stesso Insigne fatica a vedersi con una maglia che non sia quella azzurra.

Tuttavia potrebbe non bastare la sola volontà: Insigne sa che potrebbe strappare l'ultimo grande contratto della sua carriera, mentre ADL è fermo sulla sua idea dei tagli e non ha alcuna intenzione di retrocedere dalla sua posizione. Tutto questo potrebbe dunque portare all'inevitabile, ovvero una cessione in estate per il capitano, il cui contratto scade a giugno 2022. Senza il rinnovo la cessione avverrà già in questa sessione di mercato, il Napoli non ha intenzione di commettere lo stesso errore che fece con Milik, Hysaj e Maksimovic, il primo svenduto per non essere perso a zero, gli altri due andranno via a zero. Per Insigne però la questione è diversa sia per il valore emotivo che per quello tecnico, dunque le due parti si sono date appuntamento a dopo l'Europeo, magari si incontreranno a Dimaro, sede del ritiro azzurro, per cominciare la nuova stagione insieme o nel peggiore dei casi salutarsi.

Lorenzo Insigne
Lorenzo Insigne in ritiro con la Nazionale / Claudio Villa/Getty Images

Lorenzo Insigne non è però l'unico ad essere in bilico, i tagli potrebbero colpire un altro uomo molto importante per il Napoli, l'attuale miglior marcatore di sempre azzurro, Dries Mertens. Nonostante un altro anno di contratto il belga è giunto alle 34 primavere e i 9 milioni lordi percepiti pesano non poco, per questo di fronte a una buona offerta non è escluso che il Napoli decida di privarsi dell'uomo che ha fatto la storia ad oggi.

Intanto Giuntoli ascolta le offerte per i big che potrebbero lasciare Napoli, su tutti Koulibaly e Fabian Ruiz. Sirene inglesi sul primo la cui valutazione si aggira sui 50 milioni: il Liverpool su tutti, i due Manchester e recentemente si è inserita anche l'altra sponda del Merseyside, l'Everton di Ancelotti. La stessa valutazione è quella di Fabian Ruiz, seguito da PSG e Atletico. Con entrate del genere poi al Napoli toccherà ragionare sugli investimenti, ma prima bisogna cedere e tagliare i costi.


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