Napoli

Spalletti: "Serve cattiveria. Colloquio con Osimhen? Sono stupidaggini"

Andrea Gigante
Luciano Spalletti
Luciano Spalletti / Francesco Pecoraro/GettyImages
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Il Napoli travolge 4-1 la Salernitana e si porta momentaneamente al secondo posto in classifica. Al termine della gara, Luciano Spalletti è stato intervistato dai giornalisti di DAZN per commentare la prestazione dei suoi giocatori. Ecco le parole del tecnico dei partenopei.

Luciano Spalletti, Stefano Colantuono
Luciano Spalletti e Stefano Colantuono / Francesco Pecoraro/GettyImages

Cosa non le è piaciuto?
"Rimettere in discussione una partita nella quale sei andato in vantaggio è sempre una complicazione. La squadra poi abbassa il ritmo. Abbiamo perso 2/3 partite in casa, quindi poi riaffiorano i dubbi. La squadra però ha reagito benissimo, ha fatto un finale di primo tempo e un inizio di secondo tempo dove si vedeva che voleva portare a casa i 3 punti".

Sui movimenti di Mertens e il colloquio con Osimhen a fine gara:
"Se si va in campo con i piccoletti in avanti è chiaro che bisogna giocare velocemente palla a terra. Per ritagliarsi le conclusioni in porta bisogna crearsi lo spazio tra i difensori. Osimhen era nervoso per non aver fatto gol, era dispiaciuto per alcune situazioni in cui poteva essere il rifinitore e invece poi la palla non gli è arrivata. Sono bischerate di fine partita".

In cosa può migliorare il Napoli?
"Dobbiamo migliorare nella cattiveria, nel carattere. Le partite con le 5 sostituzioni non sono tranquille nemmeno con 2 gol di scarto. Sull'aspetto della motivazione, del sapere che non c'è un tempo illimitato per chiudere le partite. A volte la palla è quella e devi sfruttarla. Su questo dobbiamo fare dei passi in avanti. Anche oggi abbiamo messo tanti palloni in area, ma senza quell'invenzione di Elmas avremmo finito il primo tempo in parità".

Sul futuro di Mertens:
"Abbiamo un presidente che negli anni ha saputo costruire sempre squadre forti. In questo momento ha detto di voler rivedere i contratti, tenendo però presenti i conti della società. Molto passerà da lì. Se un giocatore vuole rimanere, deve mettersi a livello delle possibilità della società. Non conosco le cifre dei contratti, ma questo dettaglio diventa fondamentale".

Dries Mertens
Dries Mertens / Francesco Pecoraro/GettyImages

Durante l'intervista, Luciano Spalletti ha chiamato vicino a sé Walter Sabatini dando vita a un simpatico siparietto. Il ds della Salernitana, pur ammettendo che i granata erano inferiori ai partenopei, ha ironizzato sui due rigori assegnati al Napoli. Il tono della conversazione era però goliardico.


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