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Napoli, Asl di Torino: "Zielinski, Rrahmani e Lobotka devono restare in quarantena"

Andrea Gigante
Piotr Zielinski
Piotr Zielinski / Marco Canoniero/GettyImages
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Ieri pomeriggio, l'Asl di Napoli 2 ha disposto la quarantena per Piotr Zielinski, Amir Rrahmani e Stanislav Lobotka che al momento del blocco si trovavano già sull'aereo per Torino, dove avrebbero disputato il match contro la Juventus, valido per la 20ª giornata di Serie A.

I tre giocatori del Napoli sono stati a stretto contatto con un positivo e non hanno ancora il Super Green Pass che viene concesso solo a chi ha effettuato la terza dose di vaccino. Per questo, le autorità sanitarie hanno deciso di non farli scendere in campo.

Eppure, nelle ultime ore era trapelata la notizia secondo la quale Zielinski, Rrahmani e Lobotka avrebbero potuto regolarmente giocare contro i bianconeri. Per sfatare ogni dubbio, è intervenuto Carlo Picco, direttore dell'Asl di Torino. Ecco cos'ha dichiarati alla Gazzetta dello Sport:

Amir Rrahmani
Amir Rrahmani / Ivan Romano/GettyImages

I tre giocatori possono scendere in campo?
“Se non hanno fatto la terza dose, a mio avviso devono fare la quarantena”.

Sulla nuova circolare:
“Noi prendiamo atto dei provvedimenti dell’Asl di Napoli 2 che li ha proprio quarantenati perché sono calciatori senza terza dose. Non rientrano nella situazione di quelli che possono uscire autovalutandosi e limitando i contatti con la mascherina Ffp2, ma di quelli che stanno in isolamento”.

Che differenza c'è tra chi ha fatto la terza dose e chi si è fermato alla seconda?
“Per chi ha la terza dose, la quarantena è autosomministrata. Usando la mascherina si può andare a lavorare, si possono svolgere tutte le attività e non si è tenuti a stare rigidamente a casa. Ma la nuova circolare ha stabilito questa possibilità solo per i soggetti che hanno fatto la terza dose, non la seconda”.

I calciatori dovrebbero allora indossare le mascherine in campo?
“È evidente che sia un controsenso ma, dal momento che questa circolare è uscita da poco e non è stata fatta per il mondo del calcio ma per tutta la popolazione, per applicarla correttamente in teoria sì. Il tema evidentemente non è a posto, ci vorrebbe una commissione che integri questa norma con le logiche sportive”.


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