Roma

Roma, Mourinho: "Non allenerò Milan o Lazio. Giocatore No-vax? Non avremo problemi"

Andrea Gigante
José Mourinho
José Mourinho / Marco Canoniero/GettyImages
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Il 2022 della Roma inizia subito con un big match. I giallorossi dovranno infatti affrontare l'ostica trasferta di San Siro, dove affronteranno il Milan nella partita valida per la 20ª giornata di Serie A. Nel pomeriggio, José Mourinho ha introdotto la gara in conferenza stampa, toccando anche altri temi. Andiamo a leggere le sue parole (fonte: forzaroma.info):

Jose Mourinho
Jose Mourinho / Silvia Lore/GettyImages

Come ha visto la squadra in questi giorni? Come sta Rui Patricio?
“Rui c’è per giocare. Non si è allenato ieri e l’altro ieri per un problema alla schiena, ma oggi si è allenato e domani c’è. Fuzato non c’è e dopo prendiamo Boer e Mastrantonio come seconda e terza opzione. Una settimana di vacanze, ma anche una settimana di lavoro: abbiamo lavorato penso bene, ovviamente sono 15 giorni senza competizioni ed è naturale che si perda qualcosina a livello di intensità e ritmo di gioco. Però stiamo bene. L’unico giocatore che veramente continua nel suo recupero è Spinazzola, dopo qualche problema conosciuto da voi con qualche situazione di Covid. Siamo preparati, magari dopo 15 giorni senza calcio è meglio tornare con una partita di queste dimensioni, perché non bisogna trovare motivazioni e concentrazioni: basta entrare a San Siro e giocare col Milan, la concentrazione i giocatori possono trovarla molto facilmente”.

Ci sono club che non allenerebbe mai in Italia dopo essere stato così importante all’Inter e alla Roma? Risolta la questione no-vax?

"Non sento che ci sia una Roma prima e una Roma dopo di me , la vera storia è fatta di trofei. Si può fare un grande lavoro senza vincere, in tanti lo fanno. Sento che sto facendo un grande lavoro qui. Siamo professionisti e qualche volta dire che non puoi allenare un altro club è un rischio, però ci soni dei club a cui puoi dire di no, non per mancanza di rispetto per loro ma per il tipo di storia tra il club che hai allenato prima e quello che allenerai. Dopo il 2010 il primo club che ha parlato con e non è stata la Roma. La Roma si poteva accettare, l’altro no. Non potrei mai allenare la Lazio e sicuramente loro pensano lo stesso. Non ho mai avuto problemi con il Milan, magari qualche battutina. Per quanto riguarda il vaccino, sono situazioni private, qualcuno ha avuto il covid e ha chiesto privacy e lo stesso vale per il vaccino. Le regole sono le regole, quando il governo deciderà, la decisione va rispettata. Il giocatore che fino adesso poteva non vaccinarsi, vogliamo che possa giocare. Non pensa avremmo problemi".

Chris Smalling
Secondo le indiscrezioni sarebbe Smalling il giocatore no-vax della Roma / Danilo Di Giovanni/GettyImages

È contento dell’arrivo di Maitland-Niles?
"Maitland-Niles non è un nostro giocatore in questo momento.  È cresciuto vicino a me, nell’Arsenal mentre io allenavo il Tottenham e il Chelsea. Il profilo del nostro mercato è conosciuto e non sarà simile a quello di Atalanta e Fiorentina che spendono 15 o 20 milioni. Dobbiamo prendere un paio di giocatori in prestito per migliorare la rosa. Karsdorp ha giocato tutte le partite e quando con l’Inter era squalificato, non avevamo un sostituto ed eravamo sbilanciati. Abbiamo bisogno di un terzino e il direttore e la società stanno lavorando su questo. Nell’Arsenal hanno 3 o 4 opzioni prima di Maitland-Niles. Stiamo cercando di farlo. Prima un regalo, che già ci fa respirare meglio e poi vediamo".

Pellegrini è pronto per giocare? Nel nuovo modulo può coesistere con Veretout e Mkhitaryan?

“Pellegrini ha recuperato bene, grazie a lui e allo staff non ha avuto le stesse vacanze degli altri facendo quattro giorni di meno. È andato forte e dal 30 che siamo arrivati tutti sta lavorando normalmente. Si può giocare, ma non credo 90 minuti. E non credo sia una buona opzione vista la gara di domenica. Iniziare la partita non è un problema. La cosa che non mi piace è non avere opzioni, se abbiamo quei giocatori a centrocampo più Villar e Bove questo per noi è una buona cosa”.

Jose Mourinho, Lorenzo Pellegrini
Mourinho e Pellegrini / Silvia Lore/GettyImages

Visti i tanti contagi, si rischia di falsare le partite e, quindi, il campionato? Nel futuro Abraham ha la possibilità di raggiungere i livelli di Ibrahimovic?
"Non mi piace paragonare i giocatori che hanno una storia incredibile ad uno che la sta costruendo. In Portogallo ogni giocatore che faceva due gol diventa il nuovo Eusebio ma nel 2022 di Eusebio ce n’è ancora solo uno. Tammy deve stare tranquillo. Quando la squadra ha 3 o 4 giocatori infortunati importanti, il risultato non è falsato. Se la squadra ha un unico portiere per giocare, e lo perde, so bene che sarebbe un'ingiustizia farla giocare senza. Ci sono delle regole, se ci sono un minimo di giocatori disponibili si deve giocare. Mi dispiace per i tifosi per la riduzione della capienza al 50%".

Domani dobbiamo aspettarci una Roma come a Bergamo?

“Mi piace la tua domanda perché vuol dire che hai letto le partite e sai ciò di cui parli. Ma penso che a Pioli piacerebbe sentire cosa ho da dire su questo (ride, ndr). Tutto questo è vero, hanno fatto un gioco passivo all’Olimpico, quello che hai detto è vero, ma non posso dirti come abbiamo lavorato noi. La domanda è bella, la risposta è brutta. Abbiamo analizzato tutte le partite e ovviamente cerchiamo domani di giocare meglio e fare un risultato diverso di quello che abbiamo fatto”.


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