Milan

Pioli come Ancelotti: il tecnico è pronto ad aprire un ciclo sulla panchina del Milan

Alessio Eremita
Stefano Pioli
Stefano Pioli / Alessandro Sabattini/GettyImages
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"Al Milan mi sento bene, ho un grande rapporto con il club. Potrei rimanere al Milan per sempre, poi so che il calcio è pieno di imprevisti e dinamiche, ma qui sto veramente bene". Con queste parole Stefano Pioli ha aperto alla possibilità di restare ancora a lungo sulla panchina del Milan. Arrivato nell'ottobre 2019 al posto di Marco Giampaolo, l'attuale tecnico rossonero ha ottenuto risultati straordinari alla guida del club: prima il ritorno in Europa League, poi la qualificazione in Champions League e il sogno Scudetto sfiorato per pochi punti. Sono tanti i fattori che esaltano l'ottimo lavoro dell'ex Lazio e Fiorentina, come la gestione del gruppo, la valorizzazione dei giovani e la perfetta organizzazione del gioco.

Rade Krunic, Davide Calabria, Simone Romagnoli, Olivier Giroud, Tiemoue Bakayoko, Franck Kessie, Theo Hernandez, Brahim Diaz, Sandro Tonali, Fikayo Tomori, Stefano Pioli
Stefano Pioli / Jonathan Moscrop/GettyImages

Ecco perché in molti, dalle parti di Milanello, vedono Pioli come il nuovo Carlo Ancelotti. Certamente è ancora presto per azzardare paragoni, ma le premesse ci sono tutte. L'allenatore è ambizioso, non si pone limiti e si adatta facilmente alle linee guida dettata dalla società. Oltre a essere impeccabile davanti alle telecamere, portando rispetto e coltivando umiltà. Al momento Pioli occupa l'undicesima posizione nella classifica dei tecnici del Milan con più panchine: ora è fermo a quota 119 e nel mirino ci sono sia Alberto Zaccheroni (125 presenze) sia Massimiliano Allegri (178 presenze). Nereo Rocco (459 presenze) e Carlo Ancelotti (420 presenze) sono troppo in alto. Ma mai dire mai...


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