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Pioli: "Ecco cosa ci vuole per battere il Liverpool. Infortuni? O ci piangiamo addosso o ci uniamo"

Antonio Parrotto
Stefano Pioli
Stefano Pioli / Marco Canoniero/GettyImages
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L'allenatore del Milan Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa per parlare della partita di domani contro il Liverpool, decisiva per la qualificazione in Champions League della formazione rossonera. Ecco le sue parole.

La partita di domani assomiglia alla gara di maggio a Bergamo?

"Come peso specifico e come preparazione mentale siamo vicini. Ma abbiamo giocato anche altre gare importanti e sono convinto che ne giocheremo tante altre. Ci siamo preparati bene, abbiamo preparato tutto nei minimi dettagli"

Anche Leao è infortunato. Il Milan deve essere più forte anche della sfortuna...

"Il Milan deve essere forte perchè giocheremo contro una squadra che può vincere la Champions. Davanti non ci sarà solo Zlatan, più saremo imprevedibili e più potremo creare pericoli al Liverpool. Dovremo essere bravi a muoverci tra le linee. Dalla gara di andata abbiamo imparato tanto, sappiamo a che livello dovremo giocare per competere con loro. Siamo pronti, ci saranno i tifosi a spingerci, ci sono tutte le condizioni per fare bene". 

Ci sono stati infortuni muscolari. Si è dato una spiegazione?

"Ci stiamo lavorando tanto. Il fatto che si giochi tanto può essere una motivazione. Stiamo cercando di fare di tutto per cercare di preservare i giocatori, di tutelarli, per questo sto facendo anche più rotazioni rispetto all'anno scorso. Ora dobbiamo stringere i denti, fino al 22 dicembre dobbiamo raccogliere il massimo che possiamo, poi sono sicuro la situazione migliorerà".

Cosa dovrete fare domani per metterli in difficoltà?

"All'andata abbiamo subito la loro pressione, ci siamo mossi anche pochi senza palla. Loro ci presseranno con intensità, ma ormai ci conosciamo bene, se superiamo la loro prima pressione potremo creare occasioni importanti". 

Stefano Pioli
Stefano Pioli / Nicolò Campo/GettyImages

Krunic ha fatto bene da falso nove. E' una soluzione che potrà tornare utile?

"Sì, penso di sì. Dobbiamo avere tanti giocatori offensivi, anzi dobbiamo cercare di non dare punti di riferimento. Krunic, Diaz, Messias hanno le capacità di lavorare tra le linee e attaccare la profondità. Provate a immaginare la linea difensiva che si ritrova due difensori senza sapere chi marcare. Possiamo sfruttare questa situazione".

Che tipo di consapevolezza vi ha dato la partecipazione alla Champions?

"Che siamo una squadra forte e che loro sono fortissimi, ma abbiamo voglia di giocare queste partite, ci serve giocare queste gare. Noi vogliamo vincere domani, servirà una partita di sacrificio, di concentrazione e di lucidità tattica e tecnica". 

L'Europa League sarebbe un problema?

"L'anno scorso l'Inter ha fatto un grande girone di ritorno e molti hanno pensato che fosse perchè non aveva più le coppe. Forse avrebbe fatto lo stesso girone di ritorno anche con le coppe. Il Milan deve tornare competitivo in Italia e in Europa - riporta MilanNews - Se dovessimo andare in Europa League la affronteremmo nel modo migliore. Ma adesso quello che conta è la partita di domani: vogliamo affrontare una squadra tra le migliori al mondo e capire dove siamo arrivati".

Con Tomori non avete preso gol nelle ultime due partite. Cosa pensi?

"Tomori è fortissimo, ha ottime caratteristiche per il nostro modo di giocare. A Madrid non c'era e abbiamo vinto 1-0. Questo vuol dire che la cosa più importante sono le qualità della squadra". 


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