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Cafu: "Al Milan auguro lo Scudetto. Ibrahimovic? Ha 40 anni, ma fa ancora paura"

Omar Abo Arab
Marcos Cafu
Marcos Cafu / Emilio Andreoli/GettyImages
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Marcos Cafu è rimasto nel cuore dei tifosi della Roma (con cui vinse lo scudetto), che lo portò in Italia, e del Milan, con cui vinse tra le tante cose anche la Champions League. E l'ex esterno brasiliano, in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha parlato delle prospettive rossonere per la stagione.

Cafu
Cafu ai tempi del Milan / New Press/GettyImages

Sul Milan di Stefano Pioli: "Mi fa molto piacere vedere il Milan finalmente competitivo. Lo seguo in campionato e in Champions e spero sia l’anno buono per tornare a vincere, almeno in Italia" le parole di Cafu su Pianetamilan.it.

Sulle tre sconfitte del Milan in Champions League: "In Europa la mancanza di esperienza di molti giocatori incide sui risultati, anche se solo contro il Porto la prestazione non è stata buona. Con l’Atlético la decisione arbitrale nel finale ha inciso sul risultato, ma non bisogna pensare a queste cose né a cercare alibi. La Champions è una competizione diversa, ci sono le migliori squadre del mondo e il Milan solo ora sta uscendo da un periodo difficile. Ma i progressi in campionato dimostrano che da tempo è stata presa la strada giusta".

Sulle chance del Milan di vincere lo Scudetto: "Me lo auguro. Mi sembra che la mentalità della squadra sia quella migliore per crescere ma anche per vincere ed è merito di Pioli, che è stato molto bravo a trasmettere il gusto per il gioco. Il Milan attacca, corre veloce".

Zlatan Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic / Quality Sport Images/GettyImages

Su Zlatan Ibrahimović, ancora determinante: "Certo. A 40 anni fa ancora paura. E poi può essere decisivo in molti modi: con i gol, con l’esempio, con l’impegno in allenamento".

Cafu sui terzini del Milan che spingono molto: "È vero, nel gioco del Milan Davide Calabria e Theo Hernández scendono tanto e non si limitano a stare sulla linea laterale. Spesso stringono verso il centro creando superiorità numerica e andando a concludere l’azione. È un’ottima idea tattica, esalta le loro caratteristiche".

Cafu su quanto si sarebbe divertito a giocare nel calcio di oggi: "Tanto. Oggi il terzino è uno dei ruoli più importanti perché può fare la differenza in entrambe le fasi. Però attenzione: non basta correre, serve tecnica perché se poi arrivi sul fondo e non sai dove mettere la palla diventa tutto inutile. Devi andare veloce, saltare l’avversario e servire il tuo compagno in area". 


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