Milan

Da Ibra a Brahim e Theo Hernandez, chi è in forma e chi no: come arriva il Milan a Madrid

Stefano Bertocchi
Zlatan Ibrahimovic si prende il pallone dopo una rete alla Fiorentina
Zlatan Ibrahimovic si prende il pallone dopo una rete alla Fiorentina / CPS Images/GettyImages
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In che condizioni arriverà a Madrid questo Milan? Dopo il ko di Firenze, il Diavolo è atteso dalla trasferta spagnola contro l'Atletico cruciale per capire se i rossoneri potranno ancora credere o meno nella complicata qualificazione agli ottavi di Champions League. Secondo La Gazzetta dello Sport non si può dire che il Milan ci arriverà col morale basso per la prima sconfitta in campionato, ma sicuramente qualche inquietudine ci sarà e andrà scrollata di dosso.

L'analisi della rosea parte dall'evidenziare la compattezza di squadra: quattro gol incassati in 90' sono pesanti da digerire, anche se è da mettere in conto che si trattava della prima partita senza Tomori. E poi c'è la questione brillantezza fisica. Secondo La Gazzetta, infatti, "qualcuno sta mostrando la corda dopo tante gare giocate tra club e nazionale (Saelemaekers più di Leao), qualcun altro è stato stoppato da Covid e infortuni nel momento di miglior forma e ora fatica a ritrovarsi appieno (i due amiconi Brahim Diaz e Theo Hernandez, più Giroud)".

Pioli può però sempre aggrapparsi alle certezze: una di queste è il solito Zlatan Ibrahimovic, l'altra è la capacità di reazione che il Milan ha trovato anche a Firenze. Anche perché l'infermeria continua ad essere affollata: Rebic, Castillejo, Calabria, Maignan e Tomori saranno ancora ai box.


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