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Milan, tante assenze ma con la garanzia Ibra: lo svedese sempre in gol contro la Roma

Andrea Gigante
Zlatan Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic / Silvia Lore/GettyImages
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La notizia di 3 nuove positività ha ulteriormente destabilizzato l'umore del Milan che, oggi alle 18.30, inizierà il suo 2022 con il delicato match contro la Roma. Viste le assenze per la Coppa d'Africa, Stefano Pioli sperava di poter avere a disposizione il resto della rosa, ma adesso, visto che i contagiati dovrebbero essere (non sono arrivate conferme ufficiali) Calabria, Romagnoli e Tomori, dovrà ricorrere a una difesa sperimentale.

Se dal centrocampo in giù la formazione sarà improvvisata, in attacco i rossoneri possono invece contare su una certezza: Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, che ha recuperato dall'infortunio al ginocchio, sarà regolarmente in campo contro i giallorossi. In un momento di incertezze come questo, già poter contare sul suo rientro è sollevante, ma i tifosi hanno un ulteriore motivo per sorridere, perché con la Roma Ibra ha sempre fatto gol.

Zlatan ha totalizzato 13 centri in 22 partite contro i capitolini. Solo al Saint-Étienne ne ha fatti di più (17 in 15 confronti). Il primo dolore infetto alla tifoseria romanista risale ai tempi dell'Ajax; quasi 20 anni fa, lo svedese segnò un gol facile facile, approfittando di una papera di Antonioli.

Qualche stagione più tardi, con la maglia della Juventus, si rese protagonista di una rete "alla Ibrahimovic". I bianconeri erano in vantaggio 1-0, quando l'Ibra allora 24enne controllò un lancio lungo con un magistrale tacco al volo e, involatosi verso la porta, batté il portiere con un esterno forte e preciso. Uno dei gol più belli della sua carriera.

La Roma è l'unica squadra alla quale Zlatan Ibrahimovic ha segnato in tutte le sue esperienze italiane: una rete con la Juve, quattro con l'Inter e sette con il Milan. L'ultima risale al girone di andata, quando lo svedese ha deciso il match dell'Olimpico con una punizione sulla quale Rui Patricio poteva ben poco.

Oggi pomeriggio, Ibra incontrerà José Mourinho, allenatore della squadra avversaria. Ai tempi interisti, il portoghese non aveva dato peso alla cessione dello svedese, annunciando anche che senza di lui avrebbero vinto la Champions. E così fu.

Qualche stagione più tardi, i due sono diventati protagonisti di una delle vignette calcistiche più iconiche degli ultimi anni. Lo Special One era passato al Real Madrid, mentre Ibra era la "Ferrari che Guardiola guidava come una Panda" al Barça. In un Clasico di Champions League, Mou si avvicina al rivale di sempre mentre stava dando dei consigli al suo n°9. Non sapremo mai cosa si siano detti davvero, ma l'immagine di Ibrahimovic, Mourinho e Guardiola che confabulano tra loro è una delle più iconiche degli ultimi anni calcistici.


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