Milan

Scaroni: "Donnarumma? Nessun rimpianto, Maignan è già un leader"

Omar Abo Arab
Paolo Scaroni
Paolo Scaroni / Marco Canoniero/GettyImages
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Il presidente del Milan Paolo Scaroni è intervenuto ai microfoni di Radio 24 con una lunga intervista in cui ha toccato diversi temi. Dal progetto del nuovo stadio da costruire insieme all'Inter, fino al bilancio del club da poco approvato, passando per il ritorno a San Siro di Gianluigi Donnarumma, impegnato stasera in Italia-Spagna di Nations League.

Giuseppe Sala
Giuseppe Sala / Pier Marco Tacca/GettyImages

"Scudetto al Milan? È vero che dobbiamo inseguire i sogni ma quest’anno abbiamo previsto di arrivare in Champions, poi se dovessimo qualificarci primi della Serie A tanto meglio. Giochiamo un bel calcio e divertente, vedo pochi passaggi all’indietro, è piacevole vedere la partita" le parole di Scaroni riportate da calcioefinanza.it, che si è poi soffermato sulla riconferma di Beppe Sala a sindaco di Milano e sul progetto per il nuovo stadio. "Sono contento che Sala sia stato riconfermato sindaco perchè ripartirà a tutta velocità il progetto dello stadio, che è una delle condizioni chiave perchè il Milan e tutte le squadre italiane possano riprendere un cammino virtuoso. Senza stadi, la serie A è destinata a scendere anzichè salire. Ristrutturare il Meazza? Premesso che il progetto che abbiamo presentato prevede la costruzione di un nuovo stadio e che Sala ci ha detto che con le modifiche fatte va bene, non riesco a capire come si possa pensare di fare una ristrutturazione in uno stadio dove ci sono due squadre e dove si gioca due volte alla settimana, imporrebbe per lunghi periodi di giocare in un altro stadio, ma un altro impianto non esiste".

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Gianluigi Donnarumma / FRANCK FIFE/GettyImages

Poi è la volta dell'addio di Gigio Donnarumma: "È un grande portiere, ha dato tutto per questa maglia. Ha scelto di cambiare poi aria, una scelta coraggiosa perché è uscito da quella che per lui era una comfort zone, il Milan. Ad ogni modo per me nessun rimpianto. Spero che a San Siro non vi siano fischi". Sul mancato rinnovo di Dusan Vlahovic con la Fiorentina. "Sono favorevole ad un rapporto di una società con professionisti, se vogliono inseguire esperienze diverse buona fortuna, il club si riserva il diritto di fare le sue scelte, di riprogrammare il futuro, pensate a cosa abbiamo fatto con Maignan che è già un leader".

Zlatan Ibrahimovic
Zlatan ibrahimovic / Marco Luzzani/GettyImages

Sul lavoro di Maldini e sul futuro di Zlatan Ibrahimovic: "Maldini oggi è molto più dirigente di uno o due anni fa, ha intrapreso un percorso di approfondimento e maturazione e oggi è diventato un dirigente molto migliore di quello che era all’inizio ma il suo percorso continua. Ibra? La testa per fare il dirigente ce l’ha, se avrà voglia, avrà tutti i mezzi per farlo".

In chiusura, un commento sul bilancio 2020/21 e le prospettive per il futuro: "Il nostro bilancio chiuso al 30 giugno 2021 è meglio del 2020 malgrado il Covid. Io mi aspetto un bilancio 21/22 nettamente migliorato in rapporto a quello appena presentato. Considero la Superlega un progetto superato, ma restano i problemi e si dovrà trovare un’altra soluzione, spero d’intesa con la UEFA. Non si possono avere i grandi club europei che perdono sistematicamente. Mondiale ogni due anni? Ognuno fa un po’ il suo interesse. Si giocano troppe partite e magari poi non si raccoglie il pubblico sufficiente a finanziare le società».


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