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Kjaer: "Vogliamo lo Scudetto, siamo i più forti. Pallone d'Oro, Gasperini ed Eriksen: dico tutto"

Antonio Parrotto
Simon Kjaer
Simon Kjaer / Quality Sport Images/GettyImages
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Simon Kjaer si è classificato al 18° posto nella classifica finale per il Pallone d'Oro. Protagonista con il Milan e la Danimarca, il difensore centrale sta vivendo una seconda giovinezza e ha parlato di questo e molto altro a Sky Sport.

Pallone d'Oro?
"E' stata una serata speciale, è la prima volta che vado. Eriksen? E' una cosa che porterò con me per tutta la vita e che piano piano voglio chiudere, un incidente personale all'Europeo che voglio portare via con tutto il rispetto. E' solo una cosa positiva, ma devo chiudere anche per me stesso. Ringrazio l'Italia e tutto il mondo per questi pensieri. Ora l'importante è che Christian stia bene, poi la vita continua. Adesso proverò a togliere questo discorso qua, ma rispetto i punti di vista da fuori".

Messi?
"E' giusto che l'abbia vinto, comunque lui è un campione. Noi siamo fortunati ad aver avuto un giocatore come Messi. Tutti parlano di Maradona e di Pelè, ma li abbiamo visti solo su Youtube. Non penso che nel futuro troveremo uno così".

E' il tuo momento migliore?
"Assolutamente si, essere sulla lista dei 30, ho fatto una semifinale dell'Europeo, sono tornato in Champions con il Milan e ora giochiamo per lo scudetto. Ho visto la mia carriera come un percorso di crescita. A Bergamo è stata una decisione tattica del mister, ma non ho mai mollato e non ho mai avuto dubbi su me stesso. Non è una sorpresa per me essere qua, però per essere qua ci vuole un rispetto e una mentalità".

Simon Kjær, Elina Gollert
Elina Gollert e Simon Kjaer / Aurelien Meunier/GettyImages

Pioli?
"Sono sempre piccole cose che ti cambiano durante la carriera. Ho un allenatore che crede in me e che mi lascia fare il mio lavoro. La squadra mi ha dato una grande mano e siamo cresciuti tutti assieme. La vita a Milano ci rende felici, contenti e sereni".

Scudetto?
"Le aspettative sono altissime, ma vogliamo migliorarci e per migliorarci c'è solo un posto, ed è vincere lo scudetto. Se non abbiamo questo obiettivo per migliorare rischiamo di stare fermi, ci deve essere sempre pressione per vincere. Contro l'Atletico abbiamo vinto in casa loro. Contro il Sassuolo abbiamo fatto male, ma mercoledì possiamo migliorare".

Liverpool?
"Si vince, assolutamente. Erano difficili questi avverarsi, ma contro il Liverpool è una finale. Speriamo in una serata fantastica con i nostri tifosi".

La favorita per lo Scudetto?
"Dipende dal tifoso. La più forte è il Milan, ci credo al 100%. Il Milan si deve preoccupare di se stesso, noi dobbiamo vincere e migliorarci ogni partita. Dipende molto da noi".


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