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Nesta: "Inter e Milan partono alla pari. In pochi hanno Leao e Theo Hernandez"

Stefano Bertocchi
Alessandro Nesta e Francesco Totti
Alessandro Nesta e Francesco Totti / Claudio Villa/GettyImages
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Alessandro Nesta è uno dei protagonisti intervistati da La Gazzetta dello Sport in vista del derby. Ecco le parole dell'ex difensore del Milan.

Alessandro Nesta coach of Frosinone, during the match of the...
Alessandro Nesta / Vincenzo Izzo/GettyImages

I quattro punti di distacco in classifica hanno dunque un significato relativo?
"Inter e Milan partono alla pari, a maggior ragione nel derby. Loro sono più in forma, forse più squadra e di certo più solidi. Ma il Milan ha la dinamicità di alcuni giocatori, che in pochi hanno in Serie A: penso a Leao e Theo Hernandez. Stargli dietro è dura e nel calcio di oggi queste sono le qualità che determinano".

Cos’altro l’Inter deve temere del Milan?
"Senza Ibra e Rebic è un altro discorso ma in generale, da ex difensore, dico che preferirei mille volte trovarmi ad affrontare gli attaccanti dell’Inter che non quelli rossoneri. Ripeto, in un calcio fatto di duelli e ricerca della superiorità, Leao è uno che fa la differenza. Mi piace tantissimo, salta sempre l’uomo e migliorerà nell’ultima scelta: oggi ne fa una bene, l’altra meno. Se Ibra c’è e sta bene toglierli la palla è impossibile, Leao come Rebic prendono campo in velocità e non li fermi più. Se devo scegliere, gioco contro quelli dell’Inter".

Non si fida di Giroud?
"No, è bravissimo. Ma torno al discorso di prima. Da difensore meglio trovarsi di fronte lui che Zlatan. Contro Ibra parti male anche solo mentalmente, ha personalità, presenza, da avversario sai già che ti aspetterà una partita impegnativa. Senza di lui il Milan perde molto".

Ora palla in difesa: con chi si schiera?
"Forti entrambe, la presenza di Tomori è determinante per il Milan, permette di tenere alta la linea, è veloce e bravo nei recuperi, ha preso confidenza e leadership. Kalulu è veloce e ha una buona base, anche da centrale: deve essere più tranquillo con la palla. La difesa dell’Inter oggi è più tosta".

In mezzo sarà Barella contro Tonali. Chi preferisce?
"Sono totalmente diversi. Barella più offensivo, Tonali più equilibratore. Il primo pare giochi da trent’anni, Sandro ha buoni piedi ma è abile anche nel recupero palla, ha grinta, è un Gattuso con piedi migliori. Sono due certezze anche per l’Italia del futuro".

Pioli o Inzaghi?
"Stefano ha dato identità alla squadra, cambiano gli interpreti ma il gioco resta uguale. Società e allenatore hanno la stessa idea di calcio e si vede: il lavoro sta dando frutti. Inzaghi ha portato leggerezza e libertà, rispetto a Conte che martellava tutti i giorni, ora hanno più occasioni per divertirsi in campo".


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