Pellegri: "Milan, voglio riscattarmi. Ibrahimovic? È sempre stato il mio idolo"

Omar Abo Arab
Pietro Pellegri
Pietro Pellegri / Claudio Villa/Getty Images
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Pietro Pellegri è pronto a ripartire dal Milan, dopo l'esordio da enfant prodige e l'avventura al Monaco in Francia non proprio fortunata. Partirà dietro a Zlatan Ibrahimovic e Olivier Giroud, ma sicuramente il giovane attaccante (che ha scelto la maglia numero 64), farà di tutto per impressionare mister Pioli. Queste le parole nella sua conferenza stampa di presentazione riportate da Milannews.it.

Il tuo gol nella partita di addio al calcio di Totti e ieri hai conosciuto Maldini. Ci sono grandi personaggi nella tua carriera

"Anche se l'esperienza al Monaco non è stata fortunata, ora il futuro è in discesa"

Il tuo primo impatto con Milanello e la squadra?

"Ho trovato una struttura dove c'è tutto e ho trovato un ambiente familiare"

Che emozioni è ritrovarsi con Ibrahimovic e Giroud? Il motivo del tuo numero di maglia?

"Giocare con questi due attaccanti e per il Milan è un sogno. Sono venuto al Milan per imparare. La scelta del numero di maglia è per l'anno di nascita di mio padre"

Hai voglia di ripartire dalla Serie A?

"Arrivo qui con la voglia di riscattarmi e per ripagare la fiducia della società"

E' vero che Ibrahimovic è il tuo modello?

"E' stata un'esperienza magnifica conoscere Ibrahimovic. Da quando sono piccolo è il mio idolo e quando ieri gli ho dato il cinque è stato stupendo"

Ricordi le lacrime di tuo papà e cosa devi imparare da Ibrahimovic?

"Da un campione come Ibrahimovic c'è tantissimo da imparare. Le lacrime di mio padre all'esordio sono state normali. Vedere il proprio figlio segnare nello stadio della loro città è una grande emozione"

Come giudichi l'esperienza al Monaco?

"L'esperienza al Monaco anche se non è stata positiva la rifarei. Mi ha insegnato tanto ed è una esperienza che rifarei"

Pensi di aver pagato il conto con la sfortuna e punti a rimanere a lungo al Milan?

"Il mio obiettivo è convincere la società a riscattarmi e voglio restare qui in questa grande società. Sì sono stato sfortunato ma ora penso solo a cose positive"

Quale parola useresti per descrivere le esperienze al Genoa e al Monaco? Quale invece per il passaggio al Milan?

"Il Genoa è stata casa. Il Monaco è stata un'esperienza formativa dove sono cresciuto tanto. Il Milan è un sogno"

Stefano Pioli, Rafael Leao
Stefano Pioli / Jonathan Moscrop/Getty Images

Hai già parlato con Pioli?

"Il mister si aspetta determinazione e voglia di lavorare. Ho voglia di crescere, migliorare e di essere a disposizione della squadra"

Ti sei prefissato degli obbiettivi?

"Non mi sono prefissati degli obbiettivi. Scendo in campo per dare il massimo e aiutare la squadra. Se giochi al massimo, i gol arrivano"

Pellegri sarà soddisfatto a fine stagione se?

"Se raggiungeremo gli obbiettivi della società"

Eri già stato vicino al Milan? Cosa devono aspettarsi i tifosi da te?

"Si devono aspettare voglia di lavorare e determinazione"

Quanto pensi alla nazionale?

"E' un sogno e rimane un sogno che poi possa diventare un obbiettivo, non lo nascondo. Tutto arriva con il lavoro e la determinazione"

Ti ha dato qualche compito specifico Pioli nei primi colloqui?

"No mi ha solo detto che si aspetta giocatori con determinazione e voglia di lavorare e che siano disposti ad aiutare la squadra"

Olivier Giroud
Olivier Giroud / Marco Canoniero/Getty Images

Giroud cosa può insegnarti?

"Anche lui è un giocatore che ha vinto tantissimo. E' un grande campione che mi può aiutare tantissimo, lo studierò in allenamento e imparerò tanto da lui"

Che emozione è giocare la Champions League?

"Per tutti i bambini è un sogno giocare questa competizione. Lo è anche per me"

E' il momento giusto per dimostrare di restare al Milan?

"Sì lo è. Ho voglia, ho determinazione e fame di restare al Milan e dimostrare le mie qualità"


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