Lazio

Caso tamponi, respinta una parte del ricorso presentato dalla Lazio: Lotito rischia di decadere

Niccolò Mariotto
Claudio Lotito
Claudio Lotito / Emilio Andreoli/Getty Images
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A distanza di mesi il caso tamponi continua a tenere banco in casa Lazio. La Gazzetta dello Sport in edicola quest'oggi ha fatto il punto della situazione nei dettagli.

Claudio Lotito
Claudio Lotito / Pacific Press/Getty Images

Lo scorso martedì il Collegio di Garanzia ha respinto una parte del ricorso che il presidente biancoceleste Lotito e i suoi avvocati avevano presentato contro la decisione della Corte d’Appello di infliggere 12 mesi al presidente laziale, ai 2 responsabili dello staff sanitario e 200 mila euro di multa alla società per aver violato i protocolli anti-Covid la passata stagione.

La Lazio ha contestato la presunta illegittimità dei protocolli e delle norme che condannano presunte irregolarità sostenendo la mancanza di approvazione da parte del CONI: gli avvocati della FIGC tuttavia hanno ribadito la legittimità delle stesse facendo riferimento al decreto legge 34 emesso dal Governo il 19 maggio del 2020.

Giovanni Malagò
Giovanni Malagò / AFP Contributor/Getty Images

Quello su cui Lotito può ancora sperare è "la misura della sanzione" in base a tutti gli motivi del ricorso dei biancocelesti. Prima però bisognerà attendere le motivazioni della decisione del Collegio di Garanzia e la nuova udienza della Corte federale d’Appello (le tempistiche sono piuttosto lunghe e intorno ai 30 giorni almeno).


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