Juventus

Partenza shock per la Juve, come nel 2015/2016. Ma nessun paragone: tante differenze col passato

Antonio Parrotto
SSC Napoli v Juventus - Serie A
SSC Napoli v Juventus - Serie A / Giuseppe Bellini/Getty Images
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Un solo punto in tre giornate per la Juventus. Massimiliano Allegri immaginava indubbiamente un ritorno difficoltoso ma diverso. Zero vittorie per i bianconeri e i ricordi tornano alla partenza shock del 2015, quando la Juve a ottobre si ritrovò nei bassifondi della classifica e poi, dopo il ko di Sassuolo, inanellò una serie di 24 vittorie su 25 partite.

In tanti rievocano proprio quel precedente ma secondo ilbianconero.com, in questo momento quel paragone sembra essere totalmente fuorviante. Sembrano esserci due grandi differenze: un fattore interno e uno esterno.

Alvaro Morata, Nicola Sansone
Alvaro Morata, Nicola Sansone / Gabriele Maltinti/Getty Images

La prima che salta subito all'occhio è la rosa bianconera. Nel 2015/2016 c'erano grandi campioni reduci già da vittorie e quindi da certezza. La rosa era formata leader esperti con piena consapevolezza di cosa volesse dire vestire i colori bianconeri. Quest'anno invece la Juve è reduce da una stagione difficile. Il quarto posto raggiunto all'ultimo, si sono perse delle certezze. La Juve non sembra più fare paura a nessuno. L’altra differenza è sul valore delle avversarie. Nel 2016, il Napoli si classificò secondo a 9 punti di distanza, la Roma a 11. L’Inter addirittura a 24. Quest'anno invece sembra esserci un campionato più equilibrato con le big che stanno marciando forte. Ricordare quella rimonta però potrebbe essere utile alla Juve per ricompattarsi e ripartire.


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