Juventus

Lo scout che scoprì Zakaria: "Ricorda Pogba. Ha la mentalità da Juventus"

Alessio Eremita
Denis Zakaria
Denis Zakaria / Nicolò Campo/GettyImages
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Denis Zakaria, insieme a Dusan Vlahovic, rappresenta l'ennesimo colpo a sorpresa della Juventus durante il mercato. Il centrocampista svizzero, in virtù del mancato accordo per il rinnovo con il Borussia Moenchengladbach, è stato prelevato con sei mesi di anticipo dai bianconeri per rinforzare il reparto mediano. Le sue caratteristiche si adatteranno perfettamente alla filosofia di Massimiliano Allegri, come confermato da Stephane Chapuisat, lo scout dello Young Boys che lo scoprì nel 2015: "Si esalta davanti alla difesa, con un compagno accanto, come nella Svizzera con l'atalantino Freuler. Nei mesi scorsi Denis ha avuto un ruolo importante nella Nazionale che si è qualificata per il Mondiale in Qatar chiudendo il girone al primo posto, davanti all'Italia".

L'ex calciatore del Borussia Dortmund si aspettava una tale crescita di Zakaria: "Non sono stupito perché Zakaria ha la mentalità della Juventus: è un gran lavoratore. Negli ultimi anni ha superato un brutto infortunio e si è migliorato. In Denis ho sempre visto qualcosa di Pogba, ma diciamo che Zakaria è soltanto Zakaria: un giocatore che non ti lascia mai solo in campo. È un uomo molto importante per l'economia e gli equilibri di squadra. Recupera tanti palloni, ma poi è subito pronto a far ripartire il contropiede. È un centrocampista moderno, aggressivo, molto utile in fase difensiva. Denis è come un muro davanti alla difesa. È già un centrocampista di livello internazionale e sono convinto che in Italia, completandosi dal punto di vista tattico, diventerà ancora più forte". 

"Io e gli scout dello Young Boys lo notammo nel 2015, quando aveva 19 anni, nella seconda squadra del Servette. Di Denis, che già a quel tempo era un centrocampista, ci colpirono il fisico, la presenza atletica, la progressione e l'abilità nel recuperare palloni. E poi la mentalità: già allora aveva una gran fame. Per tutte queste ragioni decidemmo di portarlo allo Young Boys. Vlahovic? È un attaccante giovane, ma già forte: ottimo colpo", ha concluso Chapuisat ai microfoni di Tuttosport.


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