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Pjanic: "Terrei Dybala, De Ligt deve restare alla Juve". Poi la battuta sul ritorno

Stefano Bertocchi
Miralem Pjanic
Miralem Pjanic / Anadolu Agency/GettyImages
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“Sono molto affezionato al club ai tifosi, all’allenatore, ai compagni, al presidente, ai dirigenti…Ho ricordi bellissimi e mi auguro prima o poi di riuscire a venire allo Stadium per vedere una partita con mio figlio. Per me è stato difficile lasciare la Juventus. Un ritorno a Torino in futuro? Se si farà bene… ma in ogni caso augurerò sempre il meglio alla Juventus”. È uno dei passaggi della lunga intervista rilasciata da Miralem Pjanic a Tuttosport.

UEFA Champions League"Besiktas JK v Ajax Amsterdam"
Miralem Pjanic / ANP Sport/GettyImages

LOTTA SCUDETTO -“La Juve ha perso davvero molti punti nel girone d’andata, però il calcio va veloce. In una stagione resa così strana dal Covid, non sai mai fino alla fine cosa potrà succedere. La Juve, come ripete Allegri, deve lavorare, fare punti e poi a marzo di capirà se sarà nella posizione per lottare”.

MORATA - “Quando uno ha deciso di andare via significa che non è più felice ed è meglio non trattenerlo, ma non so se questo sia il caso di Morata, che al contrario l’ho sempre sentito parlare benissimo dei bianconeri e del club. Poi, ovvio, quando a chiamare è il Barcellona, c’è sempre da pensare. Però anche la Juve è un top club”.

DE LIGT - “Ha altri anni di contratto con la Juve, è serio e ha l’atteggiamento da Juve. Ha fatto un’ottima scelta decidendo di crescere a fianco di Bonucci e Chiellini. Alla Juve è felice e quando sei felice, meglio restarci”.

DYBALA - “Se le due parti vogliono il rinnovo una soluzione si troverà. Dybala lo terrei sempre, ha una mentalità vincente”.

VLAHOVIC - “Prenderei subito lui perché è giovane, ma appartiene alla categoria dei top: è un attaccante che si assume responsabilità e sarebbe l’ideale”.


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