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Chiellini: "Il calcio va cambiato: via il VAR e Serie A a 18 squadre"

Andrea Gigante
Giorgio Chiellini
Giorgio Chiellini / Alessandro Sabattini/GettyImages
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Il calcio moderno è pieno di giocatori che non prendono mai una posizione netta, che non si espongono. Sono molti quelli che rifilano alla stampa le solite frasi fatte che non scontentano mai nessuno.

Poi c'è Giorgio Chiellini.

Nel corso della sua carriera, il capitano della Juventus e dell'Italia ci ha abituati a interventi forti, decisi, talvolta ritenuti troppo ruvidi. E l'aggressività che mette in campo, Chiellini la sfoggia anche nelle interviste. In una recente chiacchierata ai microfoni di DAZN, Re Giorgio (così soprannominato dopo la vittoria di Euro 2020) ha rilasciato dichiarazioni molto nette, che hanno attirato subito diverse critiche.

Giorgio Chiellini
Giorgio Chiellini / Daniele Badolato - Juventus FC/GettyImages

Molte di esse riguardano la Superlega. Se in molti, anche tra ex calciatori e allenatori, si sono schierati apertamente contro tale progetto, Chiellini la pensa diversamente:

"Col presidente [Andrea Agnelli, ndr] ne parlo da qualche anno. Il futuro del calcio va sempre più verso una europeizzazione rispetto ai campionati nazionali. Un giocatore di livello della Juve vuole giocare quelle partite, con tutto il rispetto. Parlavo da tanti anni con il presidente di questa possibilità. Gli atleti del nostro livello ma anche i tifosi vogliono vedere sempre più partite di livello europeo. Siamo arrivati a un punto di non ritorno. Istituzioni, club e giocatori devono incontrarsi per riformare il calendario e creare nuove competizioni per ridare slancio a questo sport, che rimane il più bello al mondo ma per me è migliorabile. Negli USA, che in questo sono maestri, hanno creato Superleghe in ogni sport".

Il secondo tema trattato riguarda la Serie A, un campionato che Giorgio Chiellini conosce molto bene visto che milita nella massima categoria ormai dal 2007. Secondo il difensore juventino, il campionato italiano ha perso negli ultimi anni in termini di competitività e per risolvere questo problema c'è una sola soluzione: ridurre il numero di partecipanti da 20 a 18.

"Ci sono alcune squadre di troppo in Serie A in questo momento, dovremmo essere in 18. Paradossalmente si potrebbe tornare anche a 16, ma credo che 18 sia il numero giusto per tornare a far salire competitività e dare più spazio a partite di livello europeo".

Infine, l'intervista si chiude con alcune constatazioni di Chiellini sullo stato in cui versa il mondo del calcio. A suo avviso, le istituzioni dovrebbero mettere mani al regolamento del gioco per adattarlo alle nuove esigenze degli spettatori.

"Noi romantici vorremmo l’abolizione del VAR, togliere il fuorigioco o rimettere il passaggio indietro al portiere, il mondo sta andando avanti e non bisogna precludersi il cambiamento. Trovare persone che insieme possano discutere per migliorare il calcio credo sia essenziale. In questo momento manca il dialogo e si sta andando verso una situazione insostenibile per tutti: per noi e per i club. Anche i tifosi lo percepiscono".


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