Juventus

Allegri: "Dopo la sosta abbiamo trovato lo spirito di squadra. Mi sarebbe dispiaciuto non vincerla"

Antonio Parrotto
Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / Valerio Pennicino/Getty Images
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La Juventus ha vinto il derby di Torino per 1-0 grazie al gol di Manuel Locatelli. Massimiliano Allegri, intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la sfida, ha parlato proprio della gara contro la formazione granata. Ecco le sue dichiarazioni.

Cosa migliorare?

"Dobbiamo migliorare il palleggio, nel primo tempo nella parte destra abbiamo perso troppe palle in diagonale. L’attaccante doveva essere il regista della squadra oggi".

Locatelli?

"Si è inserito bene, ha tanti margini di miglioramento. Gioca sul lungo di più, non solo più sul corto. È bravo, ha tecnica, deve solo migliorare in alcune situazioni".

Chiesa?

"Ha fatto bene anche il centravanti, ma già nel primo tempo ha giocato bene alcune diagonali. Bisogna farne di più di queste cose. Quando il Torino alza i ritmi e ti viene a prendere uomo contro uomo, devi avere qualità. Kaio è entrato bene, è un ragazzo sveglio, così come è entrato bene Kulusevski. Dopo la sosta abbiamo trovato lo spirito di squadra, la consapevolezza di capire i momenti. Mi sarebbe dispiaciuto non vincere una partita così che, a parte il primo tempo del Milan, è stata la migliore".

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / Nicolò Campo/Getty Images

Kean?

"Oggi ha fatto bene a parte quelle due o tre palle perse. Quando la squadra è vicina all’area lui diventa devastante. Sta lavorando sui controlli e sulla tecnica individuale".

De Ligt?

"Più giocano e più acquisiscono esperienza. Ha 22 anni, è cresciuto molto. Lui viene da un calcio diverso, era abituato a riferimenti sull’uomo - riporta JuventusNews24.com - In Italia deve migliorare la fase di aggressione, il calcio è fatto di letture. Può solamente migliorare così come Kulusevski: abbiamo giovani importanti per farli crescere".

Bonucci in panchina?

"Mi ha tranquillizzato insomma… Doveva tirare in porta. Oltre che essere grandi giocatori, sono cresciuti molto. Leonardo è cresciuto molto per la responsabilità nel gruppo, è un male che sta invecchiando".


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