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Allegri: "Con lo Spezia una Juve diversa. Chiesa e De Ligt? Partiranno titolari"

Omar Abo Arab
Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / David Lidstrom/Getty Images
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Nessuno avrebbe immaginato un inizio così deludente da parte della Juve, ancora a secco di vittorie dopo 4 giornate di campionato. Il ritorno in sella di Max Allegri, finora, non ha riportato il "vecchio" spirito bianconero, ma contro lo Spezia nel turno infrasettimanale dovranno necessariamente arrivare i primi tre punti, come ha spiegato lo stesso tecnico livornese nella conferenza stampa alla vigilia della trasferta del "Picco".

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Max Allegri / ISABELLA BONOTTO/Getty Images

Ha in mente rotazioni?
“Domani ci saranno dei cambi. Lo spezia è una squadra che ha vinto a Venezia creando molto, gioca senza troppe preoccupazioni e poi giocare nel suo stadio non è mai semplice. Dobbiamo essere mentalmente e fisicamente come loro e poi chiaramente alla lunga le qualità dovranno venir fuori”

Come sta Morata?
“Morata sta bene, l’unico out è Chiellini che è mezzo febbricitante. Gli altri stanno bene, serve far una vittoria. Anche domenica i ragazzi hanno fatto una bella prestazione, nel secondo tempo sbagliamo troppo tenicncamente e sono momenti che poi ti trascini. Bisogna cercare una vittoria per poi vedere le cose in un altro modo".

Alvaro Morata
Alvaro Morata dopo il gol al Milan / Nicolò Campo/Getty Images

Sulle immagini dello sfogo?
“Normale che uno sfogo post partita ce l’ho anch’io che sono umano. Il riferimento è che quelli che vanno in panchina devono essere determinanti quando entrano, come approccio alla partita. Non possiamo rischiare di giocare in 10. È un senso di rispetto per chi sta in panchina, di responsabilità. Bisogna essere pronti. Quando ero piccolo mi hanno sempre detto che quello che conta è il campo, è molto più semplice di quello che sembra”.

Si è dato una spiegazione del crollo nei secondi tempi?
“Non possiamo sbagliare troppi passaggi, bisogna farli con tempi e ritmi giusti. Le occasioni poi le abbiamo avute noi, se sbagli tecnicamente a calcio alla lunga la paghi. Poi dopo l’angolo la poteva perdere e abbiamo avuto la fortuna di non perderla, ecco perché qui momenti della partita vanno fatti meglio”.

Rodrigo Bentancur, Brahim Diaz
Bentancur contro il Milan / Jonathan Moscrop/Getty Images

Bentancur è in difficoltà?
“Non è in difficoltà, ha fatto una buona partita, ma gli manca la cattiveria con tutte le qualità che ha. Fino al momento dell’angolo il Milan ha rimbalzato su di noi, nel secondo tempo abbiamo fatto errori gratuiti”.

Un mancata vittoria con lo Spezia vi obbligherebbe a cambiare obiettivi?
“Parlare di obiettivi a lunga scadenza non ha senso, serve concentrarsi su domani, a vedere la classifica è una scontro salvezza. Pensiamo a domani, poi vedremo cosa abbiamo fatto”.

Quanti cambi domani?
“Tatticamente non cambia niente, domani Chiesa partirà titolare assieme a De Ligt. Quindi due già li ho cambiati”.

Paulo Dybala
Paulo Dybala / Marco Canoniero/Getty Images

Difesa a tre domani?
“La mia Juve non ha mai difeso a tre, l’ha sempre fatto a quattro. Poi dipende dalla squadra che affrontiamo per avere più uomini in zona palla. Le difese a tre non esistono, o a quattro o a cinque. A tre non difende nessuno se no prendi gol sempre. Non sono abbastanza per coprire il campo”

I recuperi di Arthur e Kaio e Jorge?
“Procedono bene, dopo la sosta dovrebbero essere con la squadra”.

È un po’ arrugginito?
“No come tutte le cose serve tornare al lavoro, mi sono già abituato. Son sempre stato abituato che meno si parla dei problemi e più velocemente si trovano le soluzioni. In questo momento c’è solo da fare”.

Juventus v AC Milan - Serie A
Szczesny e Rabiot / Pier Marco Tacca/Getty Images

Chiarimento tra Szczesny e Rabiot?
“Non c’è nervosismo, è normale che possa esserci motivo di discussione ma nello spogliatoio è sempre successo. Ma anche durante l’allenamento c’erano un po’ di scazzottate una volta. Domenica abbiamo sbagliato sul calcio d’angolo, la prossima volta faremo meglio”.

L’inserimento di Locatelli come procede?
“Bene ma anche Manuel non è abituato a giocare ogni tre giorni. Quando sei alla Juve è la normalità farlo, serve trovare un equilibrio mentale e fisico diverso”.

Manuel Locatelli
Manuel Locatelli / Daniele Badolato - Juventus FC/Getty Images

Come si allena la gestione di ogni pallone? Funziona martellarli costantemente?
“Non è questione di martellamento. Faccio delle valutazioni con i giocatori altrimenti non crescono, è normale che in certi giocatori che hanno meno esperienza paghiamo. Stiamo lavorando tutti insieme per arrivare a obiettivi importanti”.


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