Juventus

Allegri: "Buttato a mare un mese e mezzo di lavoro. Chi perde ha torto, chi vince è bravo"

Antonio Parrotto
Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / David Lidstrom/GettyImages
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La Juventus torna a pensare al campo e al calcio giocato. Domani i bianconeri scenderanno in campo per affrontare lo Zenit in Champions League e Massimiliano Allegri, tecnico della Vecchia Signora, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match.

Ecco le sue parole:

Zenit?
"Buona squadra, giocatori tecnici, fanno molti gol e sarà difficile com'è normale che sia in Champions. Poche squadre in Champions hanno possibilità di passare il turno, gli altri gironi sembrano equilibrati. Dipende solo da noi, in fase offensiva e difensiva, riuscire a ottenere la quarta vittoria e passare il turno. Domani è il primo obiettivo della stagione, centrarlo sarebbe una bella cosa. Mancherebbero due partite alla fine del girone, lavoreremmo più tranquilli per concentrarsi per il campionato".

De Ligt e Chiesa?
"Indisponibili sono Kean, De Sciglio e Ramsey. De Ligt e Chiesa stanno bene. Tutti gli altri a disposizione, poi decideremo chi far giocare".

Coppia fissa a centrocampo?
"Giocando tutte le partite è difficile avere una coppia fissa a centrocampo"

Qual è l'umore?
"Siamo tutti arrabbiati e dispiaciuti, in 5 giorni buttato a mare quanto costruito in un mese e mezzo. Eravamo tornati, poi siamo ricaduti. Ci deve far riflettere, e migliorare. Persi 11 punti con squadre di rispetto, che ci hanno battute, ma che giocano dal decimo al ventesimo posto. Dobbiamo riflettere e migliorare".

Cambiare in difesa?
"Non è che se passiamo a 3... e avessi la garanzia che vinceremmo tutte le partite senza prendere gol, passerei anche a 7. Non è 3 o 4, è migliorare la fase della partita e della difesa in alcune partite. Comunque, anche a San Pietroburgo abbiamo fatto una fase difensiva non buonissima. Abbiamo lasciato qualche situazione favorevole, dove sembrava tutto facile. Quando affrontiamo squadre di un certo tipo, bisogna alzare le antenne. Abbiamo pagato tanto. E lo dimostrano i numeri, inconfutabili". 

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / CPS Images/GettyImages

Qual è il problema della Juve?
"Inutile parlare del problema, bisogna trovare la soluzione. Bisogna lavorare, stare zitti, perché nel calcio c'è da stare zitti quando si perde. Chi perde ha torto, chi vince è bravo. Abbiamo buttato tutto a mare con due sconfitte.

Bisogna stare zitti e lavorare. Con senso di responsabilità per tutti, le partite si giocano per vincere. Spiegare perché hai vinto o perso non serve, è tutta roba che nel calcio serve a poco. Serve solo fare. Un mattoncino alla volta per costruire. Dopo un mese e mezzo di risultati fatti, il lavoro non cambia. Con queste partite, visto che abbiamo già pagato, se torniamo a farlo allora analizzeremo altri problemi. C'è da stare solo in silenzio, è normale. Anche perché, di cosa si vuole parlare?
".

Chiesa nel tridente?
"Morata-Dybala-Chiesa hanno già giocato col Sassuolo. Le squadre si possono permettere tutto e il contrario di tutto. Chiesa non era a disposizione, domani lo è e magari gioca dall'inizio".

Problema di testa in attacco?
"Il calcio è questo. Morata non sta facendo gol, magari lo fa domani e per 3-4 mesi ne fa. Ci sono momenti in cui le cose non vanno bene, altri in cui ti gira bene. La cosa è che bisogna mantenere inalterata l'autostima e la fiducia. Pensare poco e lavorare tanto. Le cose vengono. Anzi: verranno sicuramente".

Le parole di Capello?
"Io mi sento l'allenatore della Juventus. La sfida l'ho accettata. Volevo dare una mano alla Juventus, qui per tornare a vincere. Non è facile. Non è che in un giorno puoi farlo, ci vuole tempo, ci vuole costruzione. Credo che insieme alla società e ai giocatori lavoriamo per questo, in questo momento le cose vanno male in campionato. 5 giorni fa andavano bene, poi buttato tutto via. L'obiettivo più vicino è la Champions, poi penseremo al campionato".

Fabio Capello
Fabio Capello / Boris Streubel/GettyImages

Problemi a centrocampo?
"Giocare con quelle squadre non è semplice. Non siamo partiti neanche male, poi abbiamo sbagliato tecnicamente dei passaggi. Il primo gol subito in maniera passiva. Locatelli-Arthur? Potranno giocare insieme, a volte uno lo farà e l'altro no. Poi dipenderà tutto da chi metterò oltre ai centrocampisti. Dipende poi dal momento.

L'importante è lavorare e avere una compattezza di squadra diversa dal Verona o comunque diversa dal Sassuolo. Inutile parlare di altro, c'è la prima partita per passare il girone. Da mercoledì parleremo della Fiorentina. La squadra è ottima, bisogna analizzare quanto detto prima. Sono dati inconfutabili
".

Hai alzato la voce?
"Ho una squadra intelligente, capisce che quando ci sono momenti così, non c'è bisogno neanche di alzare la voce. Capiscono che siamo in un momento no. Fare due sconfitte di fila nessuno se l'aspettava. Serve reagire, c'è poco da chiacchierare - riporta ilbianconero.com - Reagire vuol dire fare una bella partita, vincere più contrasti e duelli per portare la partita dalla nostra parte. Il Verona sabato ha fatto 25 falli, noi 8"

I cambi?
"Non è una questione di valore tecnico. È una questione di approccio diverso. Che abbiamo tra le grandi partite e quelle cosiddette normali. I campionati passano da quelle normali, noi le abbiamo sbagliate. Dobbiamo lavorare perché non capiti più".


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