Juventus

La "carta di Ronaldo" al centro dell'inchiesta Prisma: Procura pronta a convocare Jorge Mendes

Antonio Parrotto
Jorge Mendes
Jorge Mendes / GIUSEPPE CACACE/GettyImages
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Prosegue l'inchiesta Prisma, da parte della Procura di Torino, relativa alle plusvalenze fittizie della Juventus. Ieri è stato interrogato Giovanni Manna (non risulta tra gli indagati, ascoltato come persona informata sui fatti), dirigente responsabile della seconda squadra della Juve. L'interrogatorio è durato circa 4 ore.

Al dirigente juventino è stato chiesto di fare chiarezza sulle operazioni che hanno riguardato i giovani calciatori inseriti nelle 42 operazioni su cui si stanno concentrando le indagini. Stando a quanto riportato oggi dalla Gazzetta dello Sport, dal colloquio non sembrano emersi nuovi elementi per l'inchiesta.

Cristiano Ronaldo, Andrea Agnelli
Cristiano Ronaldo, Andrea Agnelli / Jonathan Moscrop/GettyImages

Al momento non sono stati calendarizzati gli interrogatori di Fabio Paratici, ora al Tottenham, Pavel Nedved, vicepresidente bianconero, e Andrea Agnelli, il presidente della Juventus. In questo momento le attenzioni principali della Procura sembrano rivolte alla "famosa carta che non deve esistere teoricamente" di Cristiano Ronaldo.

Si pensa a un accordo tra le parti per gli stipendi posticipati durante la pandemia oppure a un accorso della scorsa estate sul trasferimento al Manchester United. Per fare chiarezza potrebbe invece essere chiamato Jorge Mendes, il procuratore, ma non prima di Natale, eventualmente. Come detto, al momento non vi sono certezze, anche sotto questo aspetto.


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