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Amazon presenta Juve, All or Nothing: "Ecco perché abbiamo scelto i bianconeri"

Antonio Parrotto
Paulo Dybala, Juan Cuadrado, Daniele Rugani, Luca Pellegrini
Paulo Dybala, Juan Cuadrado, Daniele Rugani, Luca Pellegrini / Jonathan Moscrop/GettyImages
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E' stata presentata quest'oggi la nuova docu-serie "All or Nothing", fortunato format di Amazon, che avrà come protagonista la Juventus. Nicole Morganti, Head of Italian Originals, Amazon Studios, ha parlato durante la conferenza stampa di presentazione del progetto.

Ecco le sue parole:

Volevamo la Juventus per la docu-serie All or Nothing perché non è solo squadra di una città, per noi racconta l’intero paese. Volevamo raccontare una squadra che riesce a rappresentare tutta l’Italia dal nord al sud, che è parte delle eccellenze italiane perché è riconosciuta in tutto il mondo. È un prodotto locale con appeal internazionale enorme. Per noi Juventus voleva dire anche un certo modo di lifestyle, che va anche oltre ai fan dello sport. Juventus è un brand che per Amazon vuol dire essere locali, internazionali e transgenerazionali”.

Ha proseguito Nicole Morganti:

Scegliere la Juventus è tutt’altro che scelta scontata, è una enorme sfida: abbiamo parlato a marzo 2019, in ballo c’era la nostra richiesta di mettersi in gioco e cercare, giorno dopo giorno, di guadagnare la loro fiducia. In questo senso siamo stati chiari fin dall’inizio, abbiamo voluto chiarire che non volevamo fare qualcosa di già visto – riporta Calcio&Finanza -.

È una squadra che ha una immagine anche di grande eleganza, ma noi volevamo raccontare anche la pancia, il cuore della società. È uno show che si sa come è andato a finire, è un modo per i tifosi per poter veramente vedere cosa è successo nella scorsa stagione. Le diverse letture permettono anche a chi non è tifoso della Juventus di scoprire qualcosa. Raccontiamo personaggi che saranno nella storia del calcio italiano, come Chiellini e Bonucci, non solo nella storia della Juventus”.

Paulo Dybala, Juan Cuadrado, Daniele Rugani, Luca Pellegrini
Paulo Dybala, Juan Cuadrado, Daniele Rugani, Luca Pellegrini / Jonathan Moscrop/GettyImages

E poi ancora: “Abbiamo voluto pensare, soprattutto con l’arrivo della Champions, a un contenuto che raccontasse una squadra in modo inedito e potesse essere un contenuto non solo per chi viene su Amazon per vedere la Champions ma che fosse un racconto più ampio. Non è uno show solo per tifosi Juve, ma per tutti. Vogliamo riuscire a creare prodotti che risuonino nel Dna di tutti, che possano piacere a bambini e nonni. Futuro? Avremo tanti altri contenuti che intratterranno i nostri spettatori, non posso dire quali. Andremo avanti con idea di raccontare mondi inesplorati, non solo raccontando passioni ma anche beniamini che sono icone per gli spettatori più giovani ma anche per generazioni più giovani”.

Dante Sollazzo, Head of Unscripted Originals, Amazon Studios, Italia, ha aggiunto: “La nostra è stata una invasione di campo - Abbiamo filmato per oltre 40 settimane, con oltre 7mila ore di materiale selezionato. Per montare ogni puntata 40 giorni di lavoro assiduo. A tutto questa macchina si è aggiunto anche il Covid, che ci ha imposto di vivere in vere e proprie bolle. In un anno sono stati fatti oltre 6mila tamponi per mettere in sicurezza tutti. Una volta messa in moto la macchina produttiva, la cosa che tutti i nostri colleghi dall’estero ci han detto rappresentava la chiave di volta era lavorare sulla fiducia. Per quanto la Juve ci abbia aperto le porte da subito, è qualcosa che ci siamo guadagnati nel tempo. Siamo stati discreti, è facile sorridere in un momento facile, meno quando si arriva da una sconfitta. Se all’inizio eravamo noi a chiedere accesso, col tempo i giocatori e i dirigenti erano loro ad aprirci le porte.

Ogni singolo frame racconta accesso unico, a partire dai giocatori fino all’ultima persona che lavora alla Juventus. Invece che ritrarre la Juve da un unico punto di vista, abbiamo pensato di raccontare diversi punti di vista all’interno di un grande puzzle. Vedrete il rapporto con il mister ma anche il rapporto di mentore dei calciatori, la dirigenza, le persone che lavorano dietro le quinte, e in questa miriade non poteva mancare un altro tassello: se la Juve è la squadra più seguita in Italia, lo è anche grazie ai tifosi. Abbiamo voluto aprire finestre su vite dei tifosi, oltre al cliché dei tifosi sfegatati. Aver messo insieme tutte queste storie credo restituisca quadro completo, questo prodotto è un documentario, un documento storico, che potrà avere la stessa valenza anche tra 10 anni. Abbiamo raccontato storie universali, non bisogna essere tifosi Juve per amare All or Nothing: Juventus
".


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