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Inter serena sul fronte plusvalenze: l’exploit di Forte è emblematico

Stefano Bertocchi
Francesco Forte
Francesco Forte / Marco Rosi/GettyImages
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L'Inter è serena sul tema plusvalenze. Dopo il comunicato stampa del club nerazzurro e le parole di Beppe Marotta, anche La Gazzetta dello Sport riferisce che la società è sicura di aver operato a norma di legge anche perché la valutazione di un calciatore è sempre “aleatoria”.

Andrea Pinamonti
 Andrea Pinamonti dopo la rete al Milan / Gabriele Maltinti/GettyImages

Discorso che vale anche per i casi più noti finiti nell’inchiesta della Procura di Milano, ovvero quei giocatori ceduti altrove con ricca plusvalenza prima di fare ritorno ad Appiano Gentile, ma non necessariamente sempre con una precisa clausola presente nei vari contratti. In questo senso la rosea cita i casi del portiere Ionut Radu e dell’attaccante Andrea Pinamonti, ma anche del difensore belga Zinho Vanheusden (due stagioni fa era stato venduto allo Standard Liegi per quasi 11,7 milioni, con plusvalenza 9,5, e ripreso in questa a 16 milioni prima del prestito al Genoa).

Ma come dimostra il campo, anche sui nomi minori possono arrivare delle sorprese: vedi Francesco Forte, "una delle plusvalenze più piccole nel periodo in oggetto, 287mila appena per la cessione nel 2019 ai modesti belgi del Waasland - si legge sul quotidiano -. Però ieri la punta ha avuto l’ennesimo exploit che giustificherebbe cifre assai superiori: primo gol in A dopo un anno super in B".


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